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Leggendo alcuni giornali, non proprio quelli specializzati - evidentemente più "morbidi" nei confronti dei costruttori di SUV - si ha la netta sensazione che la campagna sfavorevole alla commercializzazione e soprattutto all'uso di questi mezzi, attivata da Lega Ambiente stia montando giorno dopo giorno, coinvolgendo più lobbies.

Storicamente la prima bordata contro questi veicoli "polifunzionali" è stata lanciata dal Comune di Parigi e a seguire dallo stato della California dove il mercato dei SUV (sport utility vehicles) rappresenta il 20% delle vendite, ed ora anche in Italia dove tale percentuale segna il 5%. La giunta comunale di Firenze infatti, su proposta dell'assessore all'ambiente, all'inizio del prossimo anno dovrebbe mettere in atto una sorta di ostracismo per i SUV in città, estesa a tutti i veicoli considerati maggiormente inquinanti, per due giornate nella settimana. Analogo provvedimento sarà adottato dal Comune di Roma a partire dallo stesso periodo.

Con tutta onestà, di ragioni oggettive ce ne sarebbero e ce ne sono: secondo la rivista Quattroruote "per un guidatore di berlina urtato lateralmente il rischio di perdere la vita è 30 volte superiore se a causare l'incidente è un SUV". Ed è l'Insurence Institute for Highway Safety a calcolare che in uno scontro laterale tra un SUV e un'auto normale, le probabilità che ci scappi il morto sono 5/6 volte superiori rispetto allo scontro tra due auto normali. E ancora che "in caso d'incidente che coinvolga un solo veicolo, le probabilità di un SUV di ribaltarsi sono tre volte più alte che per una vettura normale".

Dal canto nostro, prima di avallare questi numeri, riteniamo che sarebbe utile verificare se mai tali incidenti si siano verificati e in tal caso, quale sia la loro frequenza rispetto al parco circolante specifico nei singoli paesi, làddove sono state effettuate le ricerche o le analisi di cui si è appena detto.

Vero è che alle osservazioni contro i SUV appena riassunte se ne aggiungono altre relative ai maggiori consumi che generano ovviamente emissioni superiore ecc. Tuttavia sarebbe bene ricordare che la maggior parte dei SUV sono già dotati di motorizzazioni a norma Euro 3 o 4, meno inquinanti di molti veicoli benzina o diesel circolanti, soprattutto nella categoria di berline alto di gamma e dei veicoli commerciali. Non tutti i possessori di SUV, inoltre, vanno in giro a manetta o sgommando alla partenza sotto i semafori, esaltandosi nell'arte dello stop and go come ci volgio far credere in questo momento.

Che poi l'uso del SUV in città sia, come dire, fuori dalle righe, possiamo essere anche d'accordo, ma più per altre ragioni imputabili alla loro struttura massiccia e ingombrante, per esempio, ma questo riguarda anche vetture di altro tipo e di altra cilindrata. Più difficile attivare una censura per questioni di estetica.

Insomma la nostra impressione è che dietro questa campagna si nascondino altri obiettivi più o meno mascherati che non sono quelli che si vuol far credere.