perchè sprecarla in strada?

Certo che questi Signori della Radical energia ne hanno da vendere! Dopo lo scalpore suscitato dalla recente presentazione della SR3 sono già qui a farci alzare in piedi e battere le mani per dare il benvenuto alla nuova Radical SR4.

Già i livelli raggiunti della sorella maggiore SR3 sono a dir poco impressionanti, evidentemente però qualcosa si poteva ancora fare e l'esperienza raccolta campionato inglese Clubsport ha offerto indubbiamente degli spunti interessanti che valeva la pena di sviluppare.

L'aspetto puramente pistaiolo non deve (di nuovo) trarre in inganno, anche SR4 è immatricolabile per uso stradale, ha un telaio tubolare in acciaio derivato dalla SR3 di estrema rigidità con rollbar integrato e omologato FIA.

Esagerare con la sicurezza non è però mai fuori luogo, in strada come in pista, ecco quindi giustificati e bene accetti un crash box anteriore e barre anti-intrusione laterali, cinture di sicurezza a 6 punti, sistemi questi che garantiscono la massima sicurezza passiva, come dimostrato dagli incidenti nel campionato monomarca inglese fortunatamente sempre senza gravi infortuni ai piloti.

Il cuore di SR4 è costituito da motori Powertec Kawasaki di 1200cc per 190cv o da 2 Powertec Suzuki di 1300cc per 205cv e 1500cc per 252cv.
Tutto qui viene da dire? Basta infatti non tralasciare quel basilare dato denominato peso, o massa se vi aggrada di più, un numerino che per SR4 risulta essere di 420Kg (proprio "ino" "ino"), un dato addirittura inferiore alla SR3.

Gli interventi che hanno portato a tale dieta sono da ricercare soprattutto nelle dimensioni più compatte (larghezza e lunghezza inferiore ad SR3) e all'utilizzo di una trasmissione più leggera, ora a catena e non a cascata di ingranaggi come sulla "sorellona".

Le prestazioni che ne conseguono non possono che essere sbalorditive: siamo intorno ai 3,1 sec. sullo 0-100km/h per la versione di punta, con oltre 250km/h di velocità massima variabile a seconda dei rapporti montati (il cambio è un sequenziale VERO 6 marce ).

Per quel che concerne i cerchi, essi sono più piccoli rispetto alla SR3, ora da 13" in lega scomponibili, calzanti gomme semislick Dunlop Formula R, pneumatici che devono essere in grado di mordere l'asfalto e "reggere" fino ad accelerazioni laterali superiori a 2G.

A tali livelli non ci si arriva per caso, infatti l'assetto regolabile con ammortizzatori e molle AVO, barra antirollio e gigantesco alettone posteriore, uniti all'effetto suolo, permettono di raggiungere percorrenze laterali assolutamente di rilievo.
Altre modifiche apportate riguardano i radiatori di raffreddamento, ora spostati in avanti, dietro alle due ruote anteriori, proprio come sulla strepitosa Bentley Speed8 vincitrice a LeMans, vettura alla quale la SR4 assomiglia anche in qualche particolare estetico.

La lista delle personalizzazioni risulta come al solito lunghissima, visto che alla Radical piace cucire i loro piccoli mostri addosso ai propri clienti; colorazioni speciali, freni maggiorati, assetti gara, fari allo xenon, alettoni maggiorati sono solo alcuni degli accessori disponibili.

La RADICAL SR4 è importata in esclusiva per l'Italia dalla UKGarage di Milano ad un prezzo che parte da circa 46.000 Euro Iva compresa.

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