bien joué!

Claudio Casaroli


Con la C4, Citroen ha fatto il filotto, termine noto ai giocatori di biliardo che indica l'abbattimento del maggior numero dei birilli posti al centro del panno verde, colpendoli con la biglia dell'avversario.
A sottintendere un colpo da maestro.
Un paragone appropriato che aiuta a comprendere meglio il significato dei successi commerciali ottenuti dalla marca francese in questi ultimi due anni sui mercati europei, con i modelli C3, Pluriel e C2.
In Italia, per parlare dei fatti di casa nostra, tale successo è ancora più eclatante se si pensa che la marca del Double Chevron, ha raddoppiato la propria quota di mercato portandola al 7% (150.000 vetture vendute nell'anno in corso).
Un risultato storico che premia la politica di investimenti nella ricerca, perseguita con lungimiranza dalla PSA, il gruppo cui appartengono la marca Peugeot e la stessa Citroen.

Presentata in prima mondiale al Salone del'Auto di Parigi, la C4 (versione berlina e coupé), sembra avere tutte le carte in regola per consolidare "l'effetto filotto" in virtù dei contenuti tecnici ed estetici che porta con sé. Analizzandoli nei dettagli, rileviamo che la berlina privilegia le forme arrotondate, mentre la coupè mostra una linea più decisa. Entrambe però vantano un coefficiente di penetrazione nell'aria (Cx = 028) tale da favorire minori consumi e quindi il contenimento delle emissioni di CO2. Altre caretteristiche in comune sono l'abitabilità, davvero apprezzabile, e di riflesso il comfort. Quest'ultimo garantito da una serie di accorgimenti che vanno dall'ottima insonorizzazione, all'ergonomia dei sedili, non dimenticando gli equipaggiamenti studiati per favorire una guida comoda, sicura e serena. Ci riferiamo al volante con comandi centrali fissi, tra i quali si trovano anche il limitatore-regolatore di velocità e il sistema auto-telefono (Bluetooth). Al quale si abbina un quadro strumenti collocato al centro della plancia leggibile anche dai passeggeri che siedono dietro. A rendere piacevole il viaggio a bordo, concorrono anche alcuni dettagli come i materiali di rivestimento che soddisfano sia il contatto epidermico sia l'occhio per l'abbinamento azzeccato dei colori. Oseremmo dire, perfino... l'olfatto, ricordandoci che la C4 dispone di un diffusore integrato di fragranze.
Una vettura che non finisce di stupire anche per la presenza di alcuni elementi tecnici innovativi come, l'apparecchio che avvisa il superamento involontario della linea di carreggiata, che entra in funzione solo nel caso in cui non viene usato per necessità l'indicatore di direzione. Gli stessi fari bixeno a orientamento intelligente, a doppia funzione (abbagliante e anabbagliante), il limitatore di velocità, il rilevatore della bassa pressione pneumatici, l'assistenza al parcheggio anteriore e posteriore. Strumenti presenti nella gran parte dei casi solo sulle vetturre di classe superiore.

La gamma dei propulsori è particolarmente vasta con cinque benzina di cilindrata da 1.4 16V a 2.0 16V e potenze da 90 cv fino a 180 cv e tre diesel Hdi di ultima generazione, due dei quali di cilindrata 1.6 con potenze da 92 e 110 cv e uno da 138 cv, dotato di filtro antiparticolato (FAP). E a parità di allestimento, vale la pena ricordare che berlina e coupè sono offerte allo stesso prezzo.

Informazioni non solo rilevate dalla cartella stampa, ma verificate sul campo.
Sulle strade di Biarriz, celebre località balneare francese sulla costa atlantica, abbiamo avuto modo di provare la C4, nella versione berlina dotata del propulsore 2.0 Hdi 16 valvole, registrando le seguenti impressioni: insonorizzazione ottima, guidabilità esemplare, resa possibile dall'ergonomia del posto guida, dalla leggibilità degli strumenti e dalla praticità di accesso ai medesimi posizionati nella parte centrale fissa del volante. Una scelta quest'ultima, che ha permesso ai progettisti di installare un air bag più adatto alla morfologia del corpo umano. Apprezzabili la visibilità dall'interno dell'abitacolo verso l'esterno, l'abitabilità davvero sorprendente in rapporto alle dimensioni, anche per i passeggeri che occupano i sedili posteriori e il vano bagagli suddiviso razionalmente per sistemare al meglio gli oggetti. Soddisfacente e scontato il comportamento sulla strada della vettura: il propulsore che risponde alle norme Euro 4, abbinato al filtro antiparticolato FAP si fa apprezzare per la sua potenza che sottintende una coppia massima di 320 Nm a 2000 giri (340 Nm, con l'inserimento automatico dell'over boost). Altrettanto dicasi per la tenuta di strada favorita dalla presenza, nel treno anteriore, del sistema tipo pseudo Mac Pherson, con bracci inferiori triangolari e barra stabilizzatrice e, nel treno posteriore, da una traversa deformabile abbinata ad una barra stabilizzatrice. La vettura dispone di controllo della stabilità ESP abbinato all'ASR Un sistema anti slittamento delle ruote estremamente utile che concorre a rendere più sicuro l'avanzamento della vettura anche su terreni infidi. Disattivabile per scelta, premendo un semplice comando.
Esperienza confermata proprio sulle strade collinari percorse da Biarriz fino a Saint Sebastian, altra nota località balneare spagnola, vicina al confine francese, e da qui ad Arnaga, sede della villa appartenuta a Edmond Rostand autore del celebre Cirano di Bergerac, oggi adibita a Museo.
L'Hdi 2.0 16 V si propone come un propulsore "esuberante", silenzioso, "tenuto a freno" quando si presenta l'occasione, da un sistema frenante costituito da dischi ventilati anteriori e posteriori, con ABS, ripartitore di frenata REF e di un ulteriore sistema di aiuto alla frenata di emergenza. Insomma, una vettura da numeri...

Fotogallery: Citroen C4