et voilà!

Un'interessante rivisitazione del concetto di convertibile. È la Ferrari Superamerica

Realizzata su base F575, la Superamerica si presenta come una berlinetta convertibile con tetto rigido, in vetro. Fin qui, nulla di eccessivamente esclusivo, perlomeno in ambito supercar. L'opinione cambia radicalmente quando si aziona il comando per l'apertura della capote: niente cinematismi complessi, niente tettuccio ripiegabile. Con un movimento semplicissimo, il tetto in vetro elettrocromico o "revocromico", come l'hanno ribattezzato in Ferrari (esclusiva SaintGobain), la cui opacità può essere variata a piacere; si ribalta all'indietro, calzando all'interno di un'apposita vasca ricavata tra il cofano bagagli e l'abitacolo. Il meccanismo di ribaltamento è un brevetto dello Studio Fioravanti.

I vantaggi sono molteplici, a partire dalla rapidità di azionamento (solo 10" tra la configurazione aperta e quella chiusa) ottenuta anche grazie alla leggerezza del complesso, realizzato su un telaio in fibra di carbonio, fino alla semplicità intrinseca del cinematismo ("tutto quello che non c'è non si rompe", dicevano in Fiat qualche lustro fa) e alla conservazione della medesima capacità del vano bagagli sia in configurazione aperta,sia a tetto chiuso.

La Ferrari Superamerica, grazie al motore della 575, potenziato a 540 cavalli, è la berlinetta convertibile più veloce del mondo (320 km/h di velocità massima). Disponibili, per la meccanica, vari step evolutivi, gli stessi previsti per la berlinetta F575 e derivati dalla versione GTC.

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