La famiglia s’allarga

Abbiamo più volte ribadito che il mercato americano non contempla un forte legame "marca-modello", salvo rare eccezioni. Operando in questo contesto, le case automobilistiche hanno la possibilità di giostrare al meglio le proprie risorse, con uno sfruttamento ottimale di pianali, scocche e meccaniche. In quest’ottica nasce il Pontiac Torrent, primo SUV del marchio sportivo GM, strettamente imparentato con l’economico VUE di Saturn (marchio entry level della famiglia del colosso di Detroit).

Con un passo di 2,85 metri, il Torrent offre notevoli doti di abitabilità e di sfruttamento degli spazi. Il bagagliaio ha capacità variabile, grazie alla possibilità di scorrimento del sedile posteriore (che è anche ribaltabile in modalità 60/40). Notevoli le dotazioni "pratiche" del vano bagagli, che presenta una serie di ganci e di piccoli spazi, per riporre al meglio buste e oggetti vari che, altrimenti, vagherebbero per il bagagliaio in balia delle leggi della fisica...

Gli interni sono "all’europea", con un buon equipaggiamento funzionale e soluzioni cromatiche apprezzabili. Poco accettabile, almeno per i nostri standard, la dotazione di sicurezza, che contempla esclusivamente l’ABS (di serie solo per alcune versioni) e i soli airbag anteriori, a doppio stadio. Niente ESP e airbag a tendina solo a richiesta. Il Pontiac Torrent è mosso da un V6 Vortec da 3,4 litri, a ciclo Otto e 185 cv con possibilità di trazione anteriore o integrale. Le versioni a trazione anteriore, montano l’ABS e il controllo della trazione di serie. La trasmissione è automatica a cinque rapporti ed utilizza una scatola cambio a gestione elettronica, studiata ad hoc per i SUV GM.

Il Pontiac Torrent 2006, appena presentato a Los Angeles, sarà disponibile sul mercato americano a partire dalla seconda metà del 2005.

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