mini e integrale

Girandoci intorno si rimane colpiti dalla compattezza estrema e si scopre anche qualche citazione: alla Ford Ka e, volendo azzardare, anche alla "cara" 500. Poi, una volta giunti al cospetto del frontale, la calandra a "forma d’aeroplano" causa qualche secondo di smarrimento. Ma l’effige con la costellazione delle Pleiadi fedelmente riprodotta ci ricorda che è una Subaru, la Subaru R1.

Versione compatta "al quadrato" della piccola 5 porte R2 (non importata da noi), la R1 è una tipica K-car "2+2", ovvero una di quelle microvetture che rientrano nei favori fiscali del Governo nipponico. In Giappone, la categoria delle K-car annovera, fra le sue schiere, anche fulgidi esempi di "coraggio automobilistico" come, caso emblematico, la piccola Mitsubishi Pajero Mini, una versione quasi in scala della famosa fuoristrada, con un motore da appena 660cc.

La cilindrata della piccola R1 è praticamente la stessa della mini-Pajero, ma il propulsore è un piccolo capolavoro: quattro cilindri aspirato, a ciclo Otto, con fasatura variabile. Il cambio è un CVT di ultima generazione e consente consumi medi di 24 km/litro.
La trazione è anteriore o, addirittura, integrale. Sicurezza ai massimi livelli della categoria, con pedaliera sganciabile in caso d’urto, efficaci zone di assorbimento e impianto ABS con EBD.
Peccato che non la vedremo mai sulle nostre strade...

Fotogallery: Subaru R1