Eccola in tutto il suo splendore. L'avevamo assaggiata a Ginevra, ma finalmente abbiamo potuto gustarla a pieno. Le altre si "apprezzano", le Alfa si "gustano".

Nella suggestiva cornice di Monaco, una schiera di 159 si è prestata ad esami di ogni tipo. Il primo contatto con la nuova media di Arese è stato entusiasmante: la 159 è un'auto che si apprezza in strada, il suo ambiente naturale. Le sofisticazioni sceniche di un servizio fotografico o dello stand di un salone non le sono congeniali.
Difficile definire le sensazioni del primo incontro: di automobili nuove se ne vedono tante e, nell'ambito della grande serie, è difficile essere così coinvolti. È istintivo: appena si è al suo cospetto, bisogna girarci intorno per ammirarla da tutte le angolazioni. E di giri intorno alla sua splendida silhouette, ieri mattina, ne abbiam fatti tanti.

Superato l'entusiasmo iniziale, abbiamo cercato una valutazione oggettiva. Ne è venuta fuori una berlina media, dalle dimensioni non esagerate (lunga 466 cm, larga 183 e alta 141) e, come da tradizione, dal design ricco di spunti originali. Volendosi affidare alle dimensioni, la 159 è certamente una vettura slanciata. Esteticamente, però, in particolari come l'inclinazione del parabrezza, la nuova media di Arese non raggiunge lo slancio e la leggerezza della progenitrice 156, modello da cui i designer dell'Italdesign hanno attinto a piene mani, compiendo un ottimo lavoro, visti i limiti imposti da una scocca derivata da prodotti GM (Saab 9-3 in testa). L'idea era di ottenere un risultato "alla tedesca": il nuovo modello è percepibile come un'evoluzione del precedente, più che come un'auto completamente nuova. Questo, sicuramente, è un bene, vista la musa ispiratrice. I tratti marcati del frontale, conferiscono alla nuova 159, un family feeling "storico": le linee tese e gli spigoli - evidenti in più particolari - le ottiche circolari e "l'espressività" del muso costituiscono un velato richiamo alle Alfa Romeo degli anni '70 e, sicuramente, più di un appassionato vedrà rispecchiarsi nella lucente vernice di una nuova 159, l'aggressività tipiche di un'Alfetta o di una 2000 berlina. Il posteriore, che cela un bagagliaio da oltre 400 litri, è forse il richiamo più evidente alla 156. Unici vezzi, in una coda essenziale e pulita, sono i complessi gruppi ottici e la piccola nervatura centrale alta, che sottolineano il logo Alfa Romeo, mentre gli scarichi sdoppiati (non per tutte le motorizzazioni) ne evidenziano le doti dinamiche.

Il legame multiplo con la 156 è stato mantenuto anche nell'abitacolo, dove si respira aria di casa. L'impostazione è rimasta la stessa, sinuosa, con la consolle centrale sensibilmente orientata verso il pilota e la zona concava avanti al passeggero. Inevitabili gli adeguamenti funzionali: finalmente è presente un grande display per il sistema infotelematico di bordo. Razionalizzato anche l'impianto di condizionamento, con una disposizione più classica delle bocchette (ne sono comparse tre al centro) e dei comandi, forse meno curati esteticamente, ma sicuramente più funzionali. Invariata la distribuzione della strumentazione, con tachimetro e contachilometri davanti al pilota (tra i quali è inserito il display del computer di bordo, come sulla 147) e tre indicatori secondari sistemati in consolle. Nonostante la grafica sia improntata alla massima chiarezza e leggibilità, è insolito rilevare che mentre gli strumenti principali hanno scale orientate in senso orario, gli indici dei tre secondari salgono, invece in senso antiorario. Pur non prevedendo nessun uso agonistico o pseudo-tale della vettura, questa soluzione potrebbe creare un po' di disagio nella lettura veloce, soprattutto nei primi periodi di utilizzo.

Mettendo da parte queste considerazioni, l'interno della 159 è veramente ben fatto e non suscita nessun dubbio quanto a qualità degli assemblaggi e dei rivestimenti.
Rassicurante lo spessore dei cristalli laterali. Apprezzabili le cuciture della selleria, con il classico rivestimento "a cannelloni" e la finitura "slush moulding", opaca e morbida, di tutti i particolari in materiale plastico. Piacevole il contrasto tra le fredde mostrine in alluminio che adornano la plancia e la morbida pelle "pieno fiore" della selleria. Ovviamente, parliamo di sensazioni, di qualità percepita, e siamo ad alti livelli. Per avere un quadro "chiaro e completo" della situazione bisogna aspettare le prime prove su strada.
Nel frattempo, è da segnalare che anche l'ergonomia, viste le correzioni rispetto alla 156, fa un balzo in avanti: i comandi sono esattamente dove si prevedeva che fossero, c'è un ottimo appoggio per il piede sinistro e i sedili vantano una conformazione ideale e la giusta consistenza, avvolgono senza limitare i movimenti. Forse, piccoli appunti possono essere mossi verso la plancetta del clima, troppo bassa, e la disposizione del portacenere, tra i sedili, ma peccatucci a parte, l'insieme è curato a 360°.

Notevoli le possibilità di personalizzazione dell'abitacolo. La plancia è disponibile in nero, grigio o beige ed è abbinabile a rivestimenti "tono su tono" o in contrasto "nero - beige". Sellerie disponibili, di serie o optional a seconda delle versioni, in tessuto, Alfatex, pelle o pelle Pieno Fiore Frau. In tutte le configurazioni, si hanno poltrone anteriori che vantano, oltre alle tre regolazioni classiche, anche quella relativa al supporto lombare e quella in altezza del sedile e del solo piano di seduta. Sedili a regolazione elettrica optional, con quello del guidatore dotato di tre memorie programmabili. Il climatizzatore è disponibile in tre configurazioni: manuale (non disponibile in Italia), automatico bi-zona (di serie) e automatico tri-zona (optional). I due automatici hanno il controllo della qualità dell'aria e il tri-zona prevede anche una plancia di comando per i posti dietro, che possono quindi regolarsi il clima autonomamente.

Hi-Fi e telematica ad alti livelli con il bCONNECT, la versione ottimizzata dell'ormai classico CONNECT del gruppo Fiat, che usufruisce di uno schermo TFT da 6.5", ed integra le funzioni di navigatore satellitare e telefono GSM, sfruttando la stessa interfaccia dell'impianto hi-fi. Rispetto al classico CONNECT, i servizi di info-mobilità (situazioni del traffico, previsioni meteo, numeri utili e di emergenza, info su spettacoli e musei, indirizzi e recapiti di aziende e privati), che sono a disposizione dell'abbonato bCONNECT possono essere sfruttati in qualsiasi occasione, anche fuori dal veicolo, utilizzando un normale telefono e chiamando l'Alfa Voice, il servizio di assistenza personale dei clienti Alfa Romeo. Altro must della 159 è l'acustica, anche in questo caso curata dalla specialista Bose che ha messo a punto un impianto surround da 570 Watt, con nove diffusori e un subwoofer attivo da 200 Watt integrato in un apposito vano nel bagagliaio. Il raffinato software di equalizzazione e i circuiti di compressione, premetto un livello ottimale delle varie gamme di frequenza, senza distorsioni, anche ad alto volume. L'impianto Bose rappresenta il livello più alto di equipaggiamento a cui è abbinato un lettore CD con Mp3 e un caricatore da dieci dischi. Immediatamente sotto, ritroviamo la medesima configurazione hardware priva dell'impianto Bose, con solo 8 diffusori e, ancora più in basso, di serie per tutte le versioni, è disponibile un lettore CD audio con 8 altoparlanti.
Coccole esclusive per il pilota, sono i sensori di pioggia e il sensore crepuscolare, che comandano tergicristalli e accensione dei fari, i sensori di parcheggio e il trasponder con relativo avviamento a pulsante. Raffinato, inoltre, il sistema antifurto che prevede la funzione Safe Lock: scollega il dispositivo di chiusura sia dal nottolino sia dalle maniglie interne, in modo che la porta sia impossibile da aprire anche a cristallo rotto.

Abbiamo detto tanto, ma la 159 vuole ancora far parlare di sé.
La telaistica è di prim'ordine, con le sospensioni anteriori a quadrilatero alto e le posteriori multilink. Se la 156, con l'abbinamento quadrilatero-McPherson, vantava una guidabilità incredibile per una trazione anteriore, la 159 promette di andare oltre, con la nuova architettura posteriore e uno sterzo ottimizzato geometricamente. D'altronde, per imbrigliare tanta cavalleria, bisogna essere ben dotati... Infatti, sotto il cofano della media Alfa ritroviamo una nutrita gamma di propulsori EURO4, moderni e dalle ottime prestazioni. Le unità a benzina sono totalmente nuove e sanciscono il (sofferto) pensionamento della tecnologia Twin Spark, un tempo bandiera esclusiva del motorismo italiano, che ha ceduto il passo all'iniezione diretta JTS e al doppio variatore di fase continuo "Twin Phaser", su entrambi gli alberi a camme.
Alla base c'è il 1.9 JTS, un unità di 1859 cm3 che eroga 160 cv a 6500 rpm; seguono il 2.2 JTS, da 185 cavalli e il V6 3.2 da 260. Velocità massime comprese tra i 212 e i 240 orari, con accelerazioni da 0 a 100 km/h rispettivamente in 9.7, 8.8 e 7 secondi.
Tra i diesel, riconfermate le unità JTD della famiglia Fiat-GM, con filtro antiparticolato DPF che non necessita di manutenzione: 1.9 8v da 120 cv, 1.9 16v da 150 e 2.4 20v da 200 cavalli.
Trasmissione a sei rapporti per tutte le motorizzazioni, con tre tipologie di cambio: manuale, automatico e robotizzato. Prevista la trazione integrale Q4, finalmente abbinata al più prestazionale motore 3.2 V6 che promette, visti i numeri, un gran piacere di guida.

Ultimo aspetto, sicuramente non tale in ordine di importanza, è la sicurezza. L'Alfa 159 promette passi da gigante rispetto al passato, anche in quest'ambito: controllo della stabilità di serie (ovviamente abbinato ai diffusi ASR, ABS e EBD), fari bi-xenon, monitoraggio della pressione dei pneumatici e ben sette airbag di serie su tutte le versioni: frontali, laterali, a tendina e airbag a protezione delle ginocchia del guidatore. A richiesta c'è il solo airbag riservato alle ginocchia del passeggero anteriore. Ovviamente, tutti i cuscini sono ad attivazione "intelligente", in base all'entità dell'urto e alla presenza o meno del passeggero anteriore.

Con queste premesse la 159 parte all'attacco dei principali mercati europei. Da noi sarà disponibile in nove tinte, di cui sette metallizzate (Argento Alfa, Grigio Vesuvio, Blu Oltremare, Grigio Titanio, Rosso Rubino, Grigio Stromboli, Nero Oceano), un Nero pastello e il classico Rosso Alfa, che è possibile ottenere con sovrapprezzo. Gli allestimenti per il mercato interno sono due, Medium e High. L'Alfa Romeo ha previsto numerose formule d'acquisto, che affiancano ai vari finanziamenti anche opzioni particolarmente vantaggiose, come il noleggio a lungo termine.

Fotogallery: Alfa Romeo 159