Lexus IS

Per Lexus la vita nel Vecchio Continente non è mai stata facile. Si puo' dire che agli occhi degli automobilisti europei "The luxury brand of Toyota" non è abbastanza "luxury", o comunque non ancora a livello di Bmw, Audi o Mercedes. Il problema, che è tutto di immagine, è da anni un rompicapo per gli uomini del marketing Toyota anche perché è in netto contrasto con quello che accade negli USA dove le Lexus sono considerate un vero e proprio status symbol fra le auto di lusso.

Il 2005 è visto come l'anno del riscatto scandito dalla rinnovata berlina GS, che entrerà a breve nei listini, e dall'arrivo della nuova IS, un modello strategico per le evidenti potenzialità di diffusione. L'auto è stata presentata in anteprima all'ultimo Salone di Ginevra e sarà in vendita dal 2006.

Stilisticamente, la nuova IS segue le tendenze impostate con i prototipi LF-S e LF-C. Tale corrente, definita in casa "L-Finesse", è una summa dei canoni del miglior design in campo di berline sportive. La nuova IS, come il vecchio modello, non è uguale a nessun'altra né, tantomeno, mostra richiami ad una tradizione che di fatto non c'è, visto che il marchio giapponese è nato a metà degli anni Ottanta. E questo, da certi punti di vista, è certamente un bene visto l'abuso di "citazioni" tipico degli ultimi anni.

Solo guardandola, la IS mostra tutto il suo potenziale. Il risultato è complessivamente molto ben riuscito, al punto che, come più volte abbiamo ribadito, qualcuno avrebbe da mordersi le dita vedendo che particolari giudicati vecchi o inadatti, come la calandra perfettamente trapezoidale, un tempo icona di altri "storici" marchi, sono stati mirabilmente rivalutati dai designer Toyota.
L'abitacolo, al contrario dell'esterno, mostra qualche incongruenza, soprattutto nell'accostamento di particolari dal design "tormentato", come le bocchetta d'aerazione laterali, ad elementi eufemisticamente banali e poco consoni alla classe della vettura, come le maniglie di apertura o la piccola pulsantiera alla sinistra del volante. Globalmente, comunque, anche il design e l'impostazione della plancia non danno adito a troppe critiche e, in ogni caso, sono esenti da incongruenze gravi.
La dotazione si preannuncia ricca, come in tutte le Lexus: tra i tanti, interfaccia Blutooth e impianto audio a 13 diffusori e caricatore CD capace di leggere anche file con estensione MP3 e WMA (in opzione c'è un impianto Marc Levinson, d'elevata caratura). Nei sistemi di illuminazione, sia esterni sia interni, è stato fatto larghissimo uso della tecnologia LED, utilizzata per i gruppi ottici e alcune sorgenti luminose dell'abitacolo.

I propulsori saranno due. Seguendo la scia del modello precedente, la IS adotta motori sei cilindri. In questa evoluzione si tratta di un V6 da 2,5 litri ad iniezione diretta, dotato di variatore di fase, erogante 204 cavalli a 6400 giri e 250 Nm a 3800 rpm. Disponibili per questa unità un manuale a sei rapporti e un automatico con funzione sequenziale e lo stesso numero di marce.
Prima ufficiale, invece, per la propulsione diesel.
Per la prima volta su una Lexus scende il 2.2 Toyota ad iniezione diretta da 177 cavalli. In questo caso la trasmissione disponibile è soltanto manuale, a sei rapporti.

La sicurezza è garantita dall'ottimo telaio, con sospensioni a quadrilatero all'anteriore e multilink dietro, dagli ultimi apparati elettronici di assistenza alla dinamica del veicolo (che cooperano grazie al sistema integrato VDIM), dai fari bi-xenon con funzione di assistenza alla svolta e da un pregevolissimo sistema "pre-crash" (disponibile sulla IS250), che sente le situazioni di emergenza e regola l'attivazione dei sistemi di ritenuta ai fini della massima protezione degli occupanti. Proprio tra questi ultimi, sono da annoverare i ben 10 airbag disponibili.

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