Seat Leon

Il concepimento non è stato dei più rapidi.
Si è partiti da un prototipo, la Seat Salsa, ammiratissimo al Salone di Parigi del 2000 e nella successiva evoluzione del 2002; un anno dopo è arrivato il modello definitivo declinato pero' come monovolume, l'Altea; quindi, nel 2004, è stata presentata la Toledo, la variante a tre volumi. Il cerchio si doveva ancora chiudere con l'elemento paradossalmente più importante, principale discendente della Salsa e vero portabandiera del nuovo stile Seat.
E si chiude oggi. Con la nuova Seat Leon.

Walter De Silva - il designer italiano autore della Salsa - l'ha definita "la massima espressione dello stile Seat". Affermazione che, per quanto studiata dagli uomini di marketing, non difetta di verità.
La nuova Leon incarna tutti gli stilemi del nuovo corso Seat e anzi, è il modello che li rappresenta al meglio. Compatta, proporzionata e aggressiva si caratterizza per una linea da "falsa coupé", o se preferite da coupé a cinque porte. Una soluzione molto cara al suo disegnatore e già adottata per altre sue opere, le nostrane Alfa Romeo 156 e 147. Con la Leon questo trucco è riuscito molto bene: le maniglie sono inglobate tra il telaio della portiera e il deflettore posteriore che assume una forma concava (e per questo in materiale plastico).
L'espressività del frontale, anticipata da Altea e Toledo, è assicurata dai gruppi ottici a doppia parabola che integrano gli indicatori di direzione. Il cofano è invece sovrastato da una grande calandra di forma trapezoidale. Un ulteriore tocco di sportività è dato dal parabrezza inclinato e incorniciato dai due tergicristalli. Esattamente come nell'Altea e nella Toledo, i bracci sono paralleli ai montanti anteriori, con la differenza che nella nuova Leon rimangono a vista; e per questo presentano una forma più stilizzata.
La parte posteriore della carrozzeria si distingue per l'ampio portellone, comprensivo di uno spoiler che ingloba la terza luce di stop. I gruppi ottici invadono lo spazio orizzontalmente e sono allineati alla grande "S" di Seat, rivendicata con orgoglio ormai su tutti i modelli della Casa spagnola.

Le proporzioni e l'estetica non penalizzano l'abitabilità interna. La nuova Leon è stata infatti concepita sulla stessa piattaforma di Altea e Toledo da cui riprende le dimensioni. Il passo di 2,58 metri è praticamente identico come pure la larghezza di 1,77 metri. La lunghezza di 4,31 metri è invece leggermente maggiore rispetto a quella dell'Altea, ma inferiore alla Toledo che di metri ne misura 4,46. L'altezza rimane invariata a 1,46 metri. Numeri che si traducono in una buona abitabilità per quattro persone, sufficiente anche per l'eventuale quinto adulto.
Il posto guida, leggermente più basso rispetto a quello dell'Altea, ha una caratterizzazione sportiva conferita dal volante e tre razze e dalla strumentazione raggruppata in tre elementi circolari. Optando per il pacchetto "Sport" si puo' beneficiare di sedili con una maggiore profilatura laterale.
La plancia ha un disegno semplice e moderno con rivestimenti di buona qualità anche se le plastiche, eccezion fatta per quella superiore che riveste il cruscotto, sono tutte di tipo rigido, pratiche ma poco appaganti.

La gamma della nuova Leon sarà disponibile da settembre in tre allestimenti (base, "Referance" e "Stylance") con due motorizzazioni a benzina, 1.6 102 cv, 2.0 FSI 150 cv (abbinabile al cambio automatico Tiptronic) e due TDI, rispettivamente 1.9 da 105 cv e 2.0 da 140 cv (disponibile anche con trasmissione DSG), tutti a norma Euro 4. Due mesi più tardi arriverà il più prestante benzina 2.0 TFSI.
Tutti propulsori collaudati nell'ambito del gruppo Volkswagen e supportati nello specifico da un ottimo telaio. Come nella León precedente, le sospensioni anteriori sono indipendenti di tipo McPherson, ma in questo caso sono ancorate a un sottotelaio di alluminio che sostituisce quello precedente di lamiera. Posteriormente la nuova Leon adotta invece un assale a ruote indipendenti Multilink a quattro bracci, un ottimo compromesso tecnico per confort e agilità di guida. Lo sterzo è di tipo elettromeccanico, con assistenza quindi modulata in funzione della velocità della vettura e della sterzata del volante. Il sistema interagisce con l'ESP che in situazioni di instabilità raccomanda eventuali correzioni con degli impulsi trasmessi sul volante.

Su strada, della Leon abbiamo apprezzato un comportamento dinamico molto equilibrato sia per le versioni con assetto normale che per quelle con assetto sportivo (più rigido del 20%). La tenuta di strada è ai vertici del segmento e su tutto vigila l'ESP che risulta tra l'altro molto discreto a conferma dei limiti elevati. Un auto piacevole da guidare anche sui percorsi misti più veloci, in tutta sicurezza, e con un confort inaspettato, grazie all'insonorizzazione particolarmente curata.
Il 2.0 TDI è il motore della Leon, o meglio quello che sarà verosimilmente il più acquistato. Buon compromesso tra prestazioni (brillanti) e consumi (contenuti) nell'ordine di 5.6 litri per 100 chilometri in ciclo combinato. Con questo motore la Casa dichiara un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h di 9,3 secondi e una velocità massima superiore ai 200 km/h.
Al divertimento di guida è invece votato il nuovo 2.0 TFSI, lo stesso propulsore, depotenziato a 185 cavalli, che equipaggia la nuova Golf GTI. In attesa delle sportivissime versioni Cupra e Cupra R, è questa la "vera Leon", quella più emozionale. Eccellente quanto a rotondità di esercizio, questo motore è in grado di fare arrabbiare seriamente la compatta latina e basta poco, dall'entrata in funzione del turbo a 2500 giri, per superare velocità da ritiro della patente. L'efficacia di guida è poi enfatizzata dall'assetto sportivo di serie e dai pneumatici maggiorati 225/45 su cerchi da 17 pollici. Sulla carta si possono raggiungere i 220 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi...

Concludiamo con i prezzi, ancora indicativi per il nostro paese, che partiranno da 15.200 Euro, per raggiungere i 20.830 EURO della Leon 2.0 TDI nell'allestimento più completo "Stylance" (22.259 EURO con cambio DSG). Un listino che si annuncia competitivo per una delle compatte fra le più divertenti e affascinanti oggi in commercio.

Le carte in regola per sedurre noi italiani ci sono proprio tutte!

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