debutto europeo a Imola

Mai così potente, mai così evoluta e tecnologicamente avanzata, questa e' la nuova Porsche 911 GT3 Cup . Uscita dal reparto corse a pochi mesi dalla presentazione della nuova 911 (997) di serie la "Cup" ha avuto il suo battesimo europeo in pista proprio da noi, in Italia, e precisamente ad Imola, il 23 aprile come di consueto prima del GP di Formula 1, all'interno del campionato a lei dedicato, il Porsche Michelin Supercup.

Come per le precedenti versioni anche questa viene presentata in versione plain body cioè verniciata in bianco e senza sponsor, estetica che forse accentua ancor di più la forte caratterizzazione corsaiola della vettura, che a partire dal paraurti anteriore fino alla grande ala posizionata sul cofano motore lascia intendere facilmente quali fossero gli obiettivi che Porsche si era prefissata per questa vettura. Quindi, miglioramento della tenuta di strada, riduzione drastica del peso e maggior efficacia del sistema di raffreddamento.

Il paraurti anteriore, sprovvisto di indicatori di direzione e fendinebbia, ora beneficia di nuove e più ampie prese d'aria dietro alle quali si nasconde il grosso radiatore centrale che sfoga l'aria calda attraverso una griglia lamellare posta in alto fra cofano e paraurti, griglia presente anche sulla precedente versione ma molto simile esteticamente a quella montata sulla bellissima 911 (996) GT2.

Al raffreddamento dei freni anteriori provvedono due prese d'aria poste ai lati del paraurti, freni che per la prima volta su una versione Cup, beneficiano di serie del sistema Porsche Ceramic Composite Brake (PCCB) capaci di prestazioni al top per quanto riguarda potenza e durata in gara, ma che soprattutto permettono una riduzione di peso nell'ordine di 5 kg a ruota. Il sistema anteriore prevede dischi da 380mm di diametro e pinze in alluminio a 6 pistoncini, mentre al posteriore dischi da 350mm e pinze, sempre in alluminio a 4 pistoncini, l'ABS naturalmente non e' previsto . Vera novità e' il ripartitore di frenata regolabile direttamente dal "cockpit".

Ultimi elementi del frontale per quanto riguarda l'aerodinamica sono i due "flap" regolabili posti sullo spoiler anteriore in carbonio, elementi che da soli aumentano la spinta a terra di oltre il 40% rispetto alla versione precedente.

Al posteriore trova posto la grande ala regolabile, anch'essa in fibra di carbonio, maggiorata di 65mm in larghezza e 35mm in altezza rispetto alla GT3 Cup 2004 che incrementa notevolmente la tenuta della vettura al retrotreno . Sotto di essa, sul piccolo cofano motore, si trova un'altra presa d'aria, manco a dirlo in fibra di carbonio, che ha il compito di incanalare l'aria al suo interno e convogliarla, dopo aver attraversato il filtro, direttamente nel condotto d'aspirazione del potente motore Boxer.

Come detto i materiali compositi su questa 911 la fanno da padroni, ma non solo per quanto riguarda spoilers e prese d'aria, visto che per limitare il peso complessivo (compreso il pieno di tutti i liquidi nonché del serbatoio carburante) a soli 1150 kg ne è stato fatto largo uso anche per paraurti e portiere, senza contare i finestrini in materiale plastico, il leggerissimo sedile guida, la totale assenza di materiale fonoassorbente e la particolare conformazione dei cablaggi elettrici, anch'essi ridotti al minimo.

A tenere incollata al suolo questa 911 pensano sospensioni di tipo McPherson all'anteriore e multilink al posteriore, schemi mutuati direttamente dalla versione di serie anche se in questo caso i particolari attacchi degli ammortizzatori derivano dalla 911 RSR e se ogni tipo di regolazione, dal camber alla rigidezza delle barre antirollio, è naturalmente prevista.

Ma tutte le modifiche fin qui descritte altro non sono che un degno contorno per il vero "piatto forte" di questa Porsche che naturalmente è il propulsore, il ben noto 6 cilindri Boxer 24 valvole di 3.598cc capace su questa versione racing di ben 400cv, 10 in piu' rispetto alla versione precedente, a 7300 g/m (anche se il limite massimo raggiungibile si attesta sugli 8200 giri/min.) e forte di una coppia massima di 400Nm a circa 6500 giri. Anche l'unità propulsiva ha beneficiato di una considerevole riduzione di peso, questo grazie anche all'adozione di pistoni forgiati e bielle in titanio.

Per la resistenza alle alte temperature nonché allo sforzo a cui inevitabilmente il motore verrà sottoposto in gara sono stati adottati rivestimenti in Nikasil per gli alloggiamenti in alluminio dei cilindri e testate in lega leggera ad alta resistenza. La lubrificazione è a carter secco con serbatoio dell'olio separato, soluzione che assicura un rifornimento d'olio ottimale anche durante accelerazioni estreme. Infine a scaricare a terra tutti i 400 cv di potenza pensa un cambio sequenziale a 6 rapporti ravvicinati che in configurazione base permette alla vettura di raggiungere i 272 km/h di velocità massima.

Fotogallery: Porsche 911 GT3 Cup

Foto di: Luca Dieni