Una 'Tigr' a GPL

L'automobilismo si evolve: oggi le fuoristrada hanno cerchi da 20" e gommoni superribassati... sono spinte da enormi motori pluricilindrici e arrivano a 250 all'ora solo perché hanno il limitatore. E alla prima nevicata seria, forse, non riusciranno ad andare oltre le normali auto... Contraddizioni. Ma a noi piace così.

Anche se non a tutti: c'è ancora chi ama il fuoristrada puro, chi si sente soddisfatto quando il suo Defender, che fa a stento i 140 di tachimetro ed è duro e scomodo quasi come una macchina agricola, avanza con naturalezza sui terreni più impensabili... per loro, e per tutti quelli che si sentono orfani delle fuoristrada "militaresche", che la UKGarage di Milano ha deciso di diventare l'importatore ufficiale delle russe UAZ.

Dopo l'abbandono alla fine degli anni Novanta - e visto il sostanziale arresto dello sviluppo della Simbir, il fuoristrada UAZ con motore Iveco, che avrebbe dovuto essere prodotto in Italia da un'azienda satellite della defunta DeTomaso - l'azienda milanese ha deciso di intraprendere questa coraggiosa iniziativa. Coraggiosa perché la Tigr, questo il nome con cui il fuoristrada russo sarà commercializzato da noi, è diretta discendente della storica 469, la UAZ progettata negli anni '60, e venduta per oltre quaranta anni in mezzo mondo.

In Italia, quindi, UAZ ripropone il suo storico modello, con il parabrezza piatto e i cristalli laterali scorrevoli. Le modifiche sono limitate alla calandra, alle fasce paracolpi, ai gruppi ottici. All'interno è ancora lei, se non fosse per il rivestimento della plancia, il volante e i sedili. Il motore è un enorme quattro cilindri a benzina 16v da 2,7 litri, disponibile anche con doppia alimentazione a benzina/GPL. Le dotazioni sono ridotte all'osso e, al lancio, non sarà disponibile neanche in opzione, il condizionatore d'aria. Per contro, la Tigr offre una mobilità al 100% grazie alla trazione integrale e alle marce ridotte.

Disponibile con carrozzeria soft-top o station wagon (omologabile anche come autocarro), in otto tinte, per ora sarà commercializzata, al prezzo di 13.950 Euro, soltanto dall'importatore milanese, che è in procinto di organizzare una rete di vendita e assistenza su base regionale.

Una curiosità: aprendo il cofano si nota, incastonato come un diamante, l'ormai dimenticato "tappo" del radiatore: più genuina di così!

Fotogallery: Il ritorno della UAZ