test no limits per la nuova SUV di Ingolstadt

In attesa del debutto sul mercato, previsto per la primavera del 2006, la prima SUV di Casa Audi, la Q7, è da ormai due anni impegnata in massacranti prove atte a testarne ogni minimo aspetto, in primis l'affidabilità. Ad essere precisi però definire massacranti i test a cui è sottoposta la Q7 è addirittura riduttivo. Al termine dei 3 anni previsti infatti la nuova SUV avrà percorso milioni di km in tutte le condizioni possibili ed immaginabili, affrontando difficoltà che un normale automobilista non incontrerebbe forse nemmeno in un paio di vite trascorse al volante. In questo lungo, lunghissimo percorso la Q7 verrà analizzata in ogni minimo dettaglio, nulla verrà trascurato perché in Audi vige la convinzione che un SUV debba essere davvero una vettura " all condition gear" e di conseguenza debba per questo essere prodotta in modo da sopportare ben più di quanto la normale quotidianità proponga. Con questi presupposti la Q7 sta affrontando letteralmente in giro del mondo, dall'America all'Asia passando per l'Europa calcherà ogni tipo di fondo, dalla polvere, alla ghiaia, dalla neve alla sabbia, fino all'asfalto di città e autostrade, in condizioni di asciutto o inondate da poderose piogge monsoniche. Affidabilità, robustezza, velocità e maneggevolezza saranno i "must" di questa Sporty Utility Vehicle che però non rinuncerà, come impone la tradizione Audi, a comfort e versatilità ai massimi livelli. Non c'è da stupirsi quindi se dopo i - 35° del circolo polare Artico e i + 50° dei deserti africani vedremo sfrecciare la Q7 sui 20,8 km del mitico tracciato del Nordschleife (la pista nord del Nurburgring) per un totale di 250 giri e 5.000 km percorsi, per poi passare, come nulla fosse, ai 4.300m del monte Pikes Peak, vetta leggendaria che ha tra l'altro ispirato il nome della Concept da cui la Q7 deriva. Con queste modalità di collaudo, a detta dei tecnici tedeschi, 8.000 km percorsi corrisponderebbero a circa 300.000 km di uso "normale" della vettura.

Per la nuova SUV di Ingolstadt però non sono previste solo prove dinamiche, ma anche di resistenza agli agenti atmosferici, per la carrozzeria così come per gli interni. All'interno di strutture dedicate infatti l'auto verrà sottoposta al cosiddetto test INKA (Ingolstädter Korrosions und Alterungstest, in pratica test sulla corrosione e resistenza al tempo di Ingolstadt) che prevede escursioni termiche al limite del possibile, con passaggi repentini da ghiaccio a caldo torrido, nonché test sulla resistenza di vernice e lamierati ai piccoli urti dovuti alla ghiaia o alla corrosione dell'acqua salmastra. Per gli stessi motivi, la vettura fissata su apposite strutture verrà inclinata fino a 35° e sommersa da acqua, sabbia o polvere, il tutto per verificare la resistenza delle guarnizioni e, in caso d'infiltrazioni, dei materiali interni. Con questo procedimento, assicura Audi, verranno simulati artificialmente ben 12 anni di vita in condizioni estreme in soli 6 mesi di test.

Se la Q7 è nelle vostre corde e se già pensate all'acquisto preparatevi, ma a deluderla, perché dopo aver guadato fiumi e scalato montagne il breve tragitto cittadino fino all'ufficio potrebbe essere per "lei" una noia mortale.

Fotogallery: Audi Q7

Foto di: Luca Dieni