Suzuki Grand Vitara

Suzuki rinnova il Grand Vitara, un simbolo per la Casa giapponese, ma anche un modello che ha fatto la storia dei 4x4 e che puo' essere considerato il precursore degli sport utility moderni. Dal primo Vitara - quello senza "Grand" - sono passati 17 anni e questo, dopo il modello lanciato nel 1997, andrà a rappresentare la terza generazione completamente rinnovata meccanicamente e stilisticamente.

La Casa giapponese non poteva non mettersi al passo coi tempi per offrire un prodotto davvero polivalente, utilizzabile come prima auto da famiglia, per la città o per viaggiare. Decisive in questo senso sono state alcune evoluzioni progettuali come l'adozione di un rigido telaio a longheroni (tecnicamente "built-in Ladder Frame") unito a sospensioni anteriori indipendenti MacPherson, e soprattutto a un moderno retrotreno multi-link.
Ma se è vero che devono essere gli occhi ad innamorarsi per primi, va detto subito che il Grand Vitara è innanzi tutto bello. Una rivoluzione stilistica completa e senza precedenti, che segue il nuovo corso del marchio giapponese inaugurato dalla Swift. Ed è ben evidente che la matita sia la stessa, soprattutto per il design del frontale, aggressivo quanto basta e muscoloso come il resto del corpo vettura dove la fanno da padrona parafanghi svasati e l'ampia carreggiata. Una bella presenza insomma, proporzionata in entrambe le versioni 3 e 5 porte e capace di mascherare le nuove taglie cresciute rispettivamente a 4 e 4,470 metri di lunghezza (1,810 e 1,695 di larghezza e altezza). Da segnalare una citazione stilistica alle generazioni passate che piacerà ai più romantici "Vitaristi": la piccola feritoia sul lato del cofano motore...

La cura estetica ha interessato anche l'abitacolo, fino a pochi anni fa noto punto debole dei costruttori giapponesi. L'impostazione generale appare moderna e ordinata, con un tocco di sportività comunque funzionale conferito dal disegno circolare della maggior parte dei comandi. Meno positivo è stato invece l'impatto con i materiali impiegati, un po' troppo rigidi e poco appaganti al tatto. Nulla da eccepire pero' quanto ad ergonomia e ci vuole davvero poco per trovare la "propria" posizione di guida. Lo spazio poi è un altro valore che non manca a questo Vitara e in entrambe le versioni i sedili posteriori sono sdoppiabili e ribaltabili, 60:40 nella 5 porte e 50:50 nella 3 porte. Un gran passo avanti è stato fatto anche in termini di capienza del bagagliaio, portata rispettivamente a 398 e 184 litri per le due versioni.

Sulle incontaminate strade della Garfagnana toscana abbiamo avuto modo di provare il Grand Vitara 3 porte, motorizzato con il nuovo 1.9 DDiS di origine Renault da 129 cavalli. Un moderno Common rail efficace già ai regimi medio-bassi e capace di muovere brillantemente i 1570 kg di questo 4x4.
Stiamo guidando un SUV o un fuoristrada? Una prima risposta ce la da indirettamente la voce del motore al momento dell'avviamento: si sente per bene! Una rombosità avvertibile soprattutto in accelerazione che non infastidisce pero' gli occupanti alle andature costanti.
Una volta in marcia il generoso valore di coppia che raggiunge un massimo di 300 Nm a 2000 giri/minuto viene trasmesso alle ruote dalla trazione integrale permanente con 3 possibili modalità operative, "4H", "4H Lock" e "4L Lock". La prima è quello da utilizzare sulle strade normali e ripartisce la motricità al 47% sull'avantreno ed al 53% sul retrotreno. Il differenziale è in questo caso a slittamento limitato, utile per limitare il tipico effetto frenante nelle curve strette dei sistemi 4x4 "rigidi". In questa configurazione la Grand Vitara si è rivelata sempre facile da guidare grazie a un comportamento sincero ed equilibrato. La taratura delle sospensioni rappresenta un buon compromesso fra capacità di assorbimento delle asperità e contenimento del rollio in curva, propensione che è comunque inevitabile su auto del genere. Nella guida sul misto collinare abbiamo invece riscontrato una certa durezza del cambio, ma al riguardo bisogna segnalare che il nostro esemplare aveva appena 200 km di percorrenza all'attivo e che non era certo sufficientemente rodato. Buono anche il comportamento dei freni che si caratterizzano per un impianto dotato di dischi anteriori autoventilanti e tamburi posteriori, corredati naturalmente di ABS e di ripartitore frenata. L'ESP non è invece disponibile neanche come optiona (lo è solo sulla 5 porte).
Ma un Grand Vitara degno di questo nome non si poteva non provare nel suo habitat originario: lo sterrato. Rallentiamo quindi l'auto per posizionare il manopolone che gestisce la trazione integrale in modalità "4H Lock" che significa differenziale bloccato con equa ripartizione della forza motrice sui due assi (50:50). E qui il piacere di guida si trasforma in divertimento, grazie anche al corpo vettura compatto che enfatizza l'impressione di maneggevolezza del mezzo. Grand Vitara appare inarrestabile e in caso di passaggi ancora più impegnativi basta fermare il veicolo per qualche secondo in folle e girare ulteriormente il manopolone su "4L Lock". Al differenziale bloccato si aggiungono cosi' le marce ridotte, una rarità fra i 4x4 moderni.

Scegliere un nuovo Grand Vitara a partire dall'8 ottobre - data ufficiale di commercializzazione in Italia - sarà di una semplicità esemplare. Due versioni (3 e 5 porte), due motori (il 1.9 DDdS ed un 1.6 VVT benzina da 106 cavalli disponibile solo con la carrozzeria 3p), tre colori (nero, grigio e argento metallizzato) e tre prezzi chiavi in mano: 22.700 EURO per la 3 porte benzina, 25.500 e 27.500 EURO rispettivamente per la 3 e per le 5 porte. Tutte le versioni montano di serie l'aria condizionata, doppio airbag, ABS con EBD, vernice metallizzata, cerchi in lega, autoradio con lettore CD e comandi al volante. Inoltre sulle versioni DDiS gli airbag laterali e a tendina sono offerti anch'essi di serie. L'unico optional, per la versione 1.9 diesel 5 porte, è rappresentato dal sistema ESP (Controllo Stabilità Elettronico). A richiesta sono disponibile interessanti pacchetti di accessori per l'estetica del corpo vettura e per la finizione dell'abitacolo, fra cui interni in pelle con inserti in radica e navigatore satellitare.

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