Mazda MX-5

Una filosofia che vince non si cambia, specie quanto è la chiave del successo della spider più venduta al mondo, la Mazda MX-5.
Dal 1989 ne sono state prodotte oltre 725 mila, e in queste settimane è iniziata la commercializzazione della terza generazione che, seppur rinnovata da cima a fondo, mantiene intatto lo spirito (e il fascino) della "Miata"; una roadster essenziale, accessibile e soprattutto divertente, divertente da guidare!

Fra gli ingredienti che hanno fatto della Mazda MX-5 una best seller da guinnes dei primati, c'è naturalmente il design, un perfetto connubio di sportività e forme armoniose, senza eccessi. E il delicato compito di evolvere questa linea nella terza generazione è stato affidato congiuntamente ai tre centri stile Mazda di Giappone, Europa e California che hanno dovuto realizzare la bellezza di 320 proposte, prima di arrivare ad un disegno definitivo che piacesse a tutti. Il risultato è un tributo alla prima MX-5, quella più affascinante, completato in seconda battuta dai recenti stilemi del marchio, come le carreggiate larghe o gli sbalzi del corpo vettura ridotti (in particolare è stata abbandonata la "linea ci cintura a bottiglia di cola" delle due serie precedenti). Un sapiente mix di tradizione e modernità con una chicca che farà emozionare i tanti appassionati di quest'auto: l'indicatore di direzione laterale identico, per disegno e dimensioni, a quello della Miata dell'89...

L'abitacolo, e in particolare la plancia, è stato totalmente ripensato. L'essenzialità che caratterizzava le passate generazione, ha lasciato il posto a numerose ricercatezze stilistiche con un'ampia possibilità di personalizzazione lasciata al cliente. Si possono scegliere rifiniture in alluminio, legno o ancora nel colore della carrozzeria.
Come tutte le roadster degne di questo nome, MX-5 ha una posizione di guida perfettamente orizzontale e a pochi centimetri dall'asfalto. La visibilità, favorita dalla compattezza della carrozzeria, quando si viaggia scoperti, è buona in tutte le direzioni. A capote chiusa si puo' avere invece qualche problema a capire cosa succede dietro, il che rende più delicate la manovre di parcheggio.
E a proposito di capote, quest'ultima è rigorosamente ad apertura manuale, ma incredibilmente maneggevole! La casa dichiara un tempo "umano" di 6 secondi, ma a noi ne sono bastati 4,5, utilizzando un braccio solo...

Su strada abbiamo avuto il piacere di provare la versione 2.0 da 160 cavalli, per di più in allestimento "3rd Generation Limited Edition". Questo propulsore è abbinato ad un cambio manuale a 6 marce che ci ha un po' deluso nella rapportatura: la sesta marcia è decisamente troppo lunga e a nostro avviso non sfrutta in modo ottimale le capacità del quattro cilindri.
Le prestazioni sono elevate, con appena 7.9 secondi necessari per scattare da 0 a 100 km/h, ma il motore si è rivelato rumoroso agli alti regimi. Per gli amanti di una guida rilassata e consigliabile la versione 1.8 da 126 cavalli. Tale unità è tecnicamente più semplice del 2.0, non essendo dotata del collettore di aspirazione a geometria variabile, ma nonostante le minori prestazioni, ha una spinta molto lineare ed una sonorità più piacevole. I dati dichiarati sono comunque brillanti, con un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h di 9,4 secondi. E sempre a riguardo del 1.8, il consumo di carburante si è rivelato davvero contenuto, senza superare mai gli 8 litri per 100 chilometri (il 2.0 da 160 cavalli in media ne ha richiesti 2 in più).

Lo sviluppo di un nuovo modello di automobile, nel 99% dei casi è accompagnato da un sensibile incremento di peso. Per la nuova MX-5 gli ingegneri Mazda sono riusciti nell'impresa di limitare a soli 10 chilogrammi l'aumento di peso, nonostante i nuovi equipaggiamenti di sicurezza, la migliorata rigidità della scocca e le maggiori dimensioni della carrozzeria.
Con una ripartizione dei pesi ideale (50:50 tra i due assali), la nuova MX-5 garantisce un comportamento dinamico davvero efficace. La trazione è sempre elevata, nonostante l'esuberanza del motore 2.0, e la "miata" segue molto fedelmente le traiettorie disegnate dallo sterzo preciso e diretto. Ovviamente, poichè la sicurezza non è mai troppa, è previsto di serie il controllo della stabilità DSC che, a testimonianza della qualità dinamiche dell'auto, viene chiamato ad entrare in azione molto raramente.

Più bella, divertente e meglio equipaggiata, la nuova Mazda MX-5 non è potuta sfuggire ad un lievitazione generale del listino. La versione entry level 1.8 Lead-In parte da 21.651 Euro, ha quattro airbag, ABS e il DSC, ma non il climatizzatore, per il quale è richiesto un supplemento di 1000 Euro.
La MX-5 2.0 3rd Limited Edition, sulla quale si è concentrata la nostra prova, è invece la più affascinante ed accessoriata, con tanto di cerchi da 17 pollici, sedili in pelle riscaldabili, climatizzatore automatico, fari allo xeno ed un eccezionale impianto Hi Fi Bose. Naturalmente è anche la MX-5 più costosa: 28.921 Euro fino ad esaurimento degli esemplari previsti che, per la cronaca, sono appena 3.500 in tutto in mondo...

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