Mazda al Tokyo Motor show 2005

Nel recente e sempre più combattuto terreno dei motori ibridi, non poteva mancare Mazda, che grazie al motore rotativo Renesis, ha dimostrato tutto il suo "coraggio" in campo tecnico. Al Tokyo Motor Show la casa di Hiroshima va addirittura oltre, utilizzando l'originale propulsore Wankel, attualmente confinato alla sola RX-8, per la propulsione ibrida e multicombustibile idrogeno-benzina. Grazie a queste tecnologie, questo motore non solo conferma le sue doti sportive, ma si propone anche per guidabilità e bassi consumi ed inquinamento.

Tanto da essere adottato, in posizione anteriore trasversale, nella recente monovolume mazda5, che con la sua massa superiore ai 1500 kg, non sarebbe certo il veicolo più adatto al Renesis, carente di spinta ai regimi medio-bassi. La compattezza di quest'ultimo ha permesso però di affiancarlo ad un'unità elettrica, colmando così questa lacuna e migliorando guidabilità e prestazioni in accelerazione. Inoltre i consumi (altra caratteristica negativa del Wankel) vengono contenuti grazie al recupero dell'energia in frenata mentre il possibile utilizzo ad idrogeno gli dona eccezionali caratteristiche ecologiche; questo mantenendo eccellenti livelli di sicurezza, almeno rispetto ai "normali" motori: infatti grazie all'assenza delle valvole, diminuiscono notevolmente i rischi di auto-combustione causate dal contatto del pericoloso combustibile con corpi incandescenti all'interno dei condotti di aspirazione.

Gli interni rimangono quelli spaziosi e confortevoli della conosciuta monovolume, nonostante la presenza delle batterie ad alto voltaggio, intelligentemente alloggiate sotto la seconda fila di sedili, e del serbatoio ad alta pressione dell'idrogeno posto all'altezza della terza fila.

Se questo non bastasse a dare l'idea di quanto in Mazda credano nel futuro del rotativo, ci si può convincere con la concept car Senku ("pioniere" in giapponese), vettura a quattro posti con passo relativamente lungo e sbalzi ridotti al minimo.
Le particolarità tecniche risiedono nelle porte ad ala di gabbiano elettroassistite e soprattutto nel motore Wankel posizionato centralmente e denominato 13B DI; anch'esso accoppiato ad un motore elettrico, è in questo caso dotato di iniezione diretta di benzina, risultando più parco e meno inquinante.

Senza dubbio si tratta di un interessante, anche se ancora tutto da verificare, utilizzo del Renesis, tanto da fare passare in secondo piano le tante novità presenti in gran numero al salone, tra cui la nuova MPV, La Mazda6 MPS con motore (alternativo) ad iniezione diretta di benzina sovralimentato da 270 CV, ed il SUV MX-Crossport.

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Foto di: Mario Testa