Audi Q7 hybrid

Il salone di Francoforte 2005 è stato per numerose case automobilistiche l'occasione per presentare i loro modelli ibridi elettrico-benzina; tra queste non poteva mancare l'Audi che fa, nemmeno tanto velatamente, del primato tecnologico il proprio cavallo di battaglia a livello d'immagine. Il modello prescelto per la sfida sull'ibrido non poteva che essere il nuovo SUV Q7, lanciato così sullo stesso terrreno di BMW X3 , Lexus RX400h, Porsche Cayenne e tante altre Sport utility ibride da poco presentate.

La ricetta Audi è simile alle altre: aumento di complessità meccanica e peso, ma anche aumento dell'efficienza, delle prestazioni, del confort di guida e soprattutto diminuizione dei consumi. Ma in questo caso tutto è elevato all'ennesima potenza.

A cominciare dal motore termico, un V8 4.2 litri FSI ad iniezione diretta di benzina discendente dal propulsore della 5 volte vittoriosa R8 Le Mans e "fratello" di quello montato sulla nuova RS4. In questo caso il propulsore eroga 350 CV a 6800 giri/min e soprattutto è dotato di una curva di coppia quasi piatta fino a 3500 giri/min, regime al quale si hanno 440 Nm. A questo propulsore è stato affiancato un motore-alternatore elettrico capace di 42 CV di potenza e 200 Nm di coppia disponibile già allo spunto. Questo propulsore elettrico è stato installato a monte del cambio Tiptronic a 6 rapporti ed è collegato al motore termico tramite un giunto che permette di disaccoppiare le due unità. E' quasi superfluo aggiungere la presenza della trazione integrale permanente Quattro, da sempre (anzi per la precisione dal 1980, anno in cui la prima vettura di serie, Audi appunto, ne è stata dotata) asso nella manica della casa tedesca.

Nonostante il poco spazio rubato - in pratica solo il pacco batteria al Nichel-Metalidruro e l'unità che trasforma la tensione invadono leggermente il vano bagagli - l'aggiunta della parte elettrica garantisce un notevole impatto su prestazioni (ovviamente i due motori possono funzionare contemporaneamente) e consumi; in particolare il tempo per scattare da 0 a 100 km/h passa da 7.4 secondi del modello dotato del solo V8 a 6.8 secondi, quello richiesto per la riprendere da 80 a 120 km/h col quinto rapporto passa da 9 a 7 secondi ed il consumo medio passa da 13.6 a 12 litri/100 km, con miglioramenti ancor più significativi nel ciclo urbano. Questo nonostante un'aumento di 140 kg della massa, che arriva così al non indifferente valore di 2410 kg.

Al di la dei numeri il comportamento di questo SUV, già soddisfacente grazie alle doti di coppia e di prontezza del motore termico FSI, diventa ancor più sportivo grazie all'elettrico ed alla sua spinta che incrementa di quasi il 50% quella del benzina e che soprattutto può essere fornita con notevole rapidità. Le condizioni che se ne avvantaggiano sono quelle di "scatto" in generale, e quelle con partenza da fermo in particolare, tanto che nei primi metri l'accelerazione è superiore del 25% rispetto al modello non equipaggiato col propulsore elettrico.

Gli altri benefici riguardano la guida in città: ad esempio fino a 30 km/h il motore termico viene spento (compatibilmente con la carica delle batterie e la richiesta di accelerazione del conducente) e la vettura viene silenziosamente mossa dal solo elettrico; in queste condizioni l'autonomia data dalle batterie è di circa 2 km; se la centralina di gestione dovesse rilevare una carica bassa, il motore elettrico (funzionando contemporaneamente da motorino d'avviamento) attiva quello termico che a sua volta provvede a ricaricare le batterie.

Inoltre quando non si preme il gas il motore termico viene fermato, sostituito nel suo effetto di "freno-motore" dal gruppo elettrico (in questo caso nel ruolo di alternatore) ricaricando le batterie con un'energia che andrebbe altrimenti perduta. Sempre a livello energetico, la Q7 Hybrid è dotata di pannelli solari sul tetto come ulteriore (anche se percentualmente poco significativa) fonte per la ricarica delle batterie.
Anche i gruppi ausiliari, come compressore del climatizzatore e della pompa del servosterzo, sono azionati elettricamente per garantire la loro funzionalità anche quando il motore termico non sia attivo o a vettura parcheggiata; è addirittura possibile inserire la ventilazione o il clima prima di entrare a bordo tramite il telecomando, così da trovare l'abitacolo già fresco all'ingresso.

Per quanto ci si possa sforzare di presentare questa vettura (ed altre simili) come "ecologiche", va da se che i 12 litri/100 km, anche se ottimi per un mezzo di tale stazza e prestazioni, non possono essere certo un primato assoluto di efficienza; l'ibrido, almeno in questi casi, non è più sinonimo di risparmio energetico ma di "potere" prestazionale. Ha senso tutto ciò? Pare di si, visto il numero di case automobilistiche (tutte straniere) che si stanno lanciando a capo fitto su questi possenti veicoli.

Fotogallery: Audi Q7 hybrid

Foto di: Mario Testa