Dalla DS alla C6: 50 anni di successi Citroen

La storia dell'automobile dall'inizio del '900, porta la firma di alcuni modelli considerati, a ragione, punti di riferimento per gli stilemi della carrozzeria o per i contenuti tecnici innovativi. Tra questi possiamo includere, senza peccare di partigianeria, la Citroen DS. Vettura presentata nel 1955 al Salone Internazionale dell'Automobile di Parigi, della quale nei giorni nostri si festeggia il Cinquantesimo anniversario. Un evento importante che al di la' della ricorrenza, ci offre lo spunto per rivivere alcuni momenti della nobile marca transalpina, nata fin dall'origine per stupire. Merito di André Citroen, e dei suoi eredi. Il primo per avere intuito insieme a pochi altri, l'importanza della mobilità come primo passo verso la modernizzazione della societa', i secondi per avere saputo collocare la Marca ai primi posti tra i costruttori europei.

Una storia affascinante quella di André Citroen, capitano d'industria geniale, ricco di intuizioni appunto, innamorato del progresso e sufficientemente spregiudicato per raggiungere obiettivi ambiziosi, a tutti i costi. Fino al punto da perdere il controllo finanziario dell'azienda, quando pero', il marchio del "double chevron" aveva gia' lasciato traccia di genialita' e di indiscussa capacita' innovativa grazie anche a iniziative pubblicitarie strabilianti: la scritta Citroen lunga 5 chilomteri nel cielo di Parigi tracciata dalla scia di un aereo (anno 1922), la scritta Citroen sulla Torre Eiffel composta con 200.000 lampadine. E per quanto riguarda la produzione, si pensi alla famosa Traction avant, degli anni '30 caratterizzata dalla trazione sulle ruote anteriori. Rivoluzionaria per l'epoca, in grado di garantire maggiore stabilità e un'abitabilità inusuale per i passeggeri delle vetture concorrenti di pari dimensioni. Alla mitica 2 CV, nata come concept prima della seconda guerra mondiale, ma realizzata a livello industriale e quindi commercializzata subito dopo. Una vettura spartana, minimalista, popolare, voluta fortemente da André Lefebvre, direttore responsabile, destinata ad accelerare lo sviluppo popolare dei veicoli a quattro ruote, in virtu' del prezzo contenuto e delle sue prestazioni.

Ma veniamo alla DS, la dream car partorita dalla fantasia di Flaminio Bertoni pittore, scultore, modellista, (un lombardo emigrato in Francia alla corte di Citroen) e sostenuta con caparbieta' dai dirigenti cresciuti alla scuola del capostipite André. Una linea aerodinamica spaziale che preludeva la nascita del design industriale, degli oggetti di culto. Ricca di contenuti tecnici come nessun'altra vettura dei tempi: servofreno, freni anteriori a disco, servosterzo, cambio semiautomatico e sospensioni idropneumatiche completamente indipendenti dal controllo automatico dell''assetto, trazione anteriore, carreggiata piu' larga anteriormente che nella parte posteriore e una linea aerodinamica caratterizzata dal muso allungato discendente verso la coda. Ne furono vendute 1.460.755 esemplari. Tra i suoi clienti, naturalmente ci fu anche Charles De Gaulle che scampo' all'attentato del Petit Clamart, grazie alle sospensioni idropneumatiche che permisero alla sua D S di mantenere la tenuta di strada nonostante le due ruote forate dalle pallottole degli attentatori.

Una grande storia e una grande vettura, icona della mobilita' degli anni '50 la cui sigla pronunciata alla francese, guarda il caso, suona "Desse". E alla Dea per il Cinquantenario sono stati dedicati grandi festeggiamenti il piu' importante dei quali sui Champs Elisee A Parigi, dove sono confluite 1500 vetture. Mentre in Italia, uno spettacolo musicale presentato a Villa Erba in quel di Cernobbio, coordinato da Walter Brugnotti, direttore delle Relazioni Esterne di Citroen Italia. Uno spaccato del novecento riscritto da Francesco Niccolini, raccontato dall'attore Giuseppe Cederna con l'aiuto di immagini dell'epoca proiettate su uno schermo e arricchite dalla musica mimata della Banda Osiris e degli Euphoria, due complessi di strumenti a fiato e ad archi. Ma, a quanto pare, la storia continua. In mezzo a un centinaio di Deesse impaginate nello splendido parco di Villa Erba a Cernobbio, ha fatto bella mostra di se' la C6, l'ammiraglia della Marca Francese, pronta a prendere il testimone per scrivere altre pagine di storia negli anni a venire.

Complimenti Citroen e in bocca al lupo.

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