Ford GTX1

Continuiamo a parlare di SEMA con un'auto tra le più rappresentative dell'American style, nata originariamente a metà degli anni '60 con l'obiettivo di correre e contrastare l'egemonia delle Ferrari dell'epoca. Ford GT, una stupefacente icona dell'automobilismo che rivive dall'anno scorso (seppur in un numero limitatissimo di esemplari), grazie ad un vero e proprio "remake" realizzato dalla Casa americana.

Al SEMA ne è stata presentata una versione ulteriormente elaborata, la Ford GTX1. Una special della sportiva n°1 della Casa americana, presentata non a caso al salone che proprio alle "special" deve la sua popolarità. E GTX1 incarna appieno lo spirito di quest'evento, nato nel 1999 per dare libero sfogo sia agli addetti ai lavori del settore tuning che alle Case ufficiali per esporre i progetti più arditi.

Nel caso specifico, questa supersportiva vuole essere una vetrina delle potenzialità dei produttori di componentistica. A cominciare dal tetto, ideato ad hoc per GTX1, e composto di quattro pannelli rigidi amovibili con estrema facilità. E ancora, il cofano motore di GTX1 è stato riprogettato per donare una visibilità ancor maggiore all'enorme V8 da 5.4 litri.
Non passano poi inosservati gli enormi cerchi il lega da 19" all'anteriore e 20" al posteriore su pneumatici Pirelli P-Zero Rosso, e dotati di cerchi che lasciano opportunamente intravedere l' impianto frenante della Brembo.

Ma non esiste elaborazione che con comporti anche personalizzazioni dell'interno di un auto. Nel caso della GTX1, oltre ai sedili Sparco in carbonio e iper-avvolgenti, l'abitacolo è stato arricchito di numerosi sfizi tecnologici. La giapponese Sony ha utilizzato questo prototipo come piattaforma per un nuovo tipo di impianto audio, tanto potente da poter rivaleggiare con il rombo del V8. Impianto che è inoltre capace di immagazzinare ben 1Gb di dati audio, pari a circa 500 canzoni, trasferibili mediante un apposito cavo con uscita USB.

Americanate?

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