Negli USA si parla di citazione per danni. Segnalati problemi ai freni della Prius

I guai che la Toyota sta passando per quell'acceleratore che potrebbe rimanere bloccato o avere un ritorno troppo lento continuano. Dopo l'annuncio del richiamo anche in Europa, è arrivata stamattina (ora italiana) la doccia fredda sul titolo quotato in borsa. Mentre l'indice Nikkei a Tokyo guadagnava lo 0,3%, Toyota perdeva sul listino ben 5,7% punti percentuali. A pesare sull'andamento del prezzo, oltre ai dati negativi sulle vendite di gennaio negli Stati Uniti (-15,8% a 98.796 auto), il maxi-richiamo di milioni di auto e l'ipotesi che l'amministrazione federale USA competente sulla sicurezza stradale (Nhtsa) possa imporre sanzioni alla Casa automobilistica giapponese, accusata dagli esperti federali americani di aver agito in ritardo.

Per questo il costruttore potrebbe essere citato per danni e, come se non bastasse, la stessa National Highway Traffic Safety Administration ha reso noto di aver ricevuto 102 segnalazioni di problemi ai freni della Prius. Una segnalazione arrivata anche dal Giappone, dove il ministero dei Trasporti ha reso noto di aver raccolto almeno 14 casi di possibili difetti e malfunzionamenti del sistema frenante. Per questo è stato chiesto alla Casa di Nagoya di effettuare tutte le verifiche del caso.