H2 Roma 2005 - 8 novembre

E' calato il sipario sulla prima delle due giornate di H2 Roma, il Workshop scientifico internazionale sul futuro di "auto e mobilità sostenibile" giunto quest'anno alla sua quarta edizione. I lavori di oggi sono stati aperti da interventi di rappresentanti delle più importanti Case automobilistiche mondiali (BMW, DaimlerChrysler, Honda, Ford, Toyota e Volvo) , con analisi e dibattiti sulla sostenibilità energetica ed economica dell'impiego di carburanti alternativi.

Ogni Costruttore ha esposto i suoi modelli "ecologici", avveniristici prototipi o autovetture già in commercio; si è spaziato così dall'alimentazione ad etanolo - combustibile ricavato dagli scarti della produzione del legno che in Svezia ha raggiunto quote dell' 85 % - all'ormai nota tecnologia ibrida, fino alle diverse soluzioni ad idrogeno. Una tecnologia, quest'ultima, la quale se da un lato mette tutti d'accordo sulla sua validità ambientale ed energetica, dall'altro crea ancora molte perplessità sul numero di anni che passeranno prima che produzione, stoccaggio e distribuzione diventeranno economicamente convenienti.

Ma oltre al lato scientifico di H2 Roma è stato affascinante osservare quello sociale. L'evento è aperto a chiunque, previa una semplice registrazione, e ci ha fatto piacere notare il coinvolgimento di numerosi studenti e automobilisti non necessariamente appassionati di motori. Un interesse sia per il lato tecnologico che per quello ecologico degli argomenti trattati, a dimostrazione che l'utilizzo di fonti rinnovabili non interessa solo agli addetti ai lavori, ma è una problematica sentita da un'ampia fascia di popolazione.

In questo ha giocato un ruolo chiave l'esposizione di prototipi nell'Agorà antistante al centro congressi, tra i quali diversi modelli a idrogeno. Molti i passanti che si sono fermati ad osservare tali automobili, rivolgendo numerose domande agli addetti e manifestando apertamente la loro curiosità sui nuovi scenari della mobilità.

Entusiasmo (questo molto più prevedibile) anche tra i fortunati che sono riusciti a provare con OmniAuto.it - registrandosi online nelle passate settimane - la tecnologia ibrida nel bel mezzo del traffico cittadino, usufruendo tra l'altro di una breve lezione di "Eco-driving" impartita da esperti istruttori di guida sicura.
Grande interesse ha poi suscitato lo stand di "Environment Park", allestito da un'ente di ricerca torinese con due modelli di motorini ad idrogeno perfettamente funzionanti.

C'è quindi gran fermento intorno a queste tecnologie e H2 Roma si è dimostrato un occasione d'incontro ideale fra la curiosità del pubblico e gli esperti del settore.

Domani, 9 novembre, la seconda giornata dell'evento sarà dedicata allo stato della ricerca indipendente condotta da Università e enti pubblici.

Fotogallery: H2 Roma 2005 - 8 novembre

Foto di: Mario Testa