Smart fortwo cdi hybrid e le altre soluzioni ecologiche

Non passa più giorno in cui non si parli di tecnologia ibrida. E avrete capito che a noi non dispiace riportare notizie su questa tematica tanto importante per assicurarci, nei prossimi anni, una mobilità davvero sostenibile.

Protagonista di oggi è smart, il brand del Gruppo DaimlerChrysler specializzato in autovetture cittadine (e alla disperata ricerca di recuperare terreno), che nell'ambito del programma "smart technology forum" ha presentato 5 prototipi. Unico il filo conduttore: la riduzione dei consumi. Ma il bello è che la riduzione è stata ottenuta su un modello che già così come viene prodotto in serie, è accreditato di un consumo fra i più bassi in assoluto: 3,4 litri ogni 100 Km.

E partendo dal motore della smart cdi appunto, un 3 cilindri da 799cc, i tecnici DaimlerChrysler hanno preparato 5 variazioni sul tema da cui altrettanti prototipi, fortwo cdi hybrid, fortwo mild hybrid, fortwo ev, fortwo cng e crosstown.

Il modello più interessante del lotto è fortwo cdi hybrid, che sfrutta la combinazione tra il propulsore diesel da 30 kW ed il motore elettrico da 23 kW. Il consumo si attesta così ad appena 2,9 litri ogni 100 chilometri, cioè in un risparmio di 1 litro di diesel per ogni 100 chilometri rispetto alla versione (solo) a gasolio. A questo risultato corrisponde anche un incremento delle prestazioni: il motore elettrico interviene nei tempi morti tra gli innesti delle marce migliorando l'accelerazione da 0 a 100 km/h a 17,8 secondi contro i 19,8 secondi della cdi "semplice". In fase di decelerazione il motore elettrico funge da alternatore ricaricando la batteria alloggiata sotto il sedile di guida.

Ma la parata delle smart "intelligenti" non si ferma alla sola cdi hybrid. Per chi cerca soluzioni tecnologicamente meno esasperate, ci sono ancora la mild hybrid, la fortwo ev e la più classica CNG, alimentata a gas metano.

La mild hybrid fa parte di quella categoria di vetture dette "micro-ibride", ovvero che utilizzano, in luogo dei classici starter e generatore, un più efficace generatore-starter combinato. Questo apparecchio, collegato al propulsore attraverso una semplice cinghia (con il normale alternatore), permette uno sfruttamento intelligente del sistema "start-stop". Grazie ai tempi di avviamento ridotti, rispetto ad un normale starter, la mild hybrid può permettersi di spegnere il motore ad ogni arresto del veicolo e di riavviarlo automaticamente alla ripartenza, senza il minimo disturbo per gli occupanti. Ma non solo: il motore della mild hybrid si spegne anche nei rallentamenti effettuati a velocità inferiori ai 10 km/h. Questo, in soldoni, significa grande risparmio di carburante e, ancor più pragmaticamente, avere una vettura a benzina capace di mantenere un consumo medio di oltre 20 km/litro con un risparmio di ben il 13% rispetto alla già economica smart fortwo.

In questo percorso attraverso le smart ecologiche, dopo la mild hybrid è logico aspettarsi la più pulita delle fortwo con motore a combustione: la CNG
Alimentata a metano, la fortwo CNG ha il sapore di una scommessa. Con un serbatoio di benzina di appena 12 litri e due serbatoi per il gas con capacità complessiva di 32 litri, la smart a metano non riesce a percorrere più di 293 km (sfruttanto anche la riserva di benzina). Vantaggi pratici, quindi, limitati ai soli percorsi urbani, ambiente naturale di una vettura con simili caratteristiche, capace, di muoversi in modo molto pulito (con il solo pieno di metano l'autonomia è di 138 km) ed economico.

E sul viaggio verso le "emissioni zero", dopo il metano viene la propulsione elettica. Eccoci al cospetto della fortwo EV. Spinta da un motore elettico da 41 cv, la EV costa al chilometro appena 2 centesimi di Euro. Anche in questo caso, la vocazione cittadina è ancor più esasperata. L'accelerazione è accettabile solo da 0 a 60 orari e la velocità massima, pari a 120 km/h, è raggiunta con qualche difficoltà (tutti problemi naturalmente connessi alla propulsione elettrica). La fortwo EV consuma 12 kWh ogni 100 km ed ha un'autonomia di 110 km. La ricarica delle batterie avviene in meno di otto ore, ma già dopo la quarta ora gli accumulatori sono al 80% della capacità.