La guida in sicurezza... le leggi della fisica

20 anni fa, nel 1982 Siegfried Stohr, pilota di F1 con laurea in psicologia, coniugando la sua conoscenza sui comportamenti degli individui e le esperienze accumulate nelle corse, decise di realizzare la prima scuola di guida in sicurezza indirizzata non tanto ai giovani aspiranti piloti, ma agli automobilisti di ogni eta', compresi quelli che, rivendicando anni di guida, si ritenevano espertissimi al volante. Un'intuizione lodevole e lungimirante, per certi aspetti contraddittoria, se si pensa che proprio in quegli anni, stavano nascendo le vetture della nuova generazione piu' sicure, dotate di marchingegni elettronici come l'ABS (controllo della frenata) e quant'altro. Ma anche scocche piu' rigide, fari allo xeno e bixeno, pneumatici con maggior grip, componenti cioe' migliorativi della tenuta di strada e quindi in grado di aiutare nella guida anche gli automobilisti neofiti. E non a caso tale intuizione e' stata premiata dalla nascita di altre scuole di pilotaggio e dalla crescente partecipazione ai corsi di automobilisti di tutte le eta'.Ne abbiamo parlato con lo stesso Siegrfried Stohr in occasione di un corso organizzato dalla BMW Italia per un gruppo di giornalisti sulla pista di Misano, sede della scuola GuidarePilotare diretta dal pilota psicologo, autore tra l'altro del saggio "Tecnica di guida e sicurezza stradale".

Qual'e la differenza tra guidare e pilotare?

Guidare e'muoversi sul territorio a bordo di un veicolo, dando per scontato che gli spostamenti avvengano nel rispetto delle regole del codice della strada. Pilotare, invece, non significa necessariamente guidare veloci, ma soprattutto conoscere le leggi della fisica, i comportamenti dinamici della propria vettura in ogni circostanza, sul bagnato e sull'asciutto proprio per evitare preventivamente gli errori.

Alla luce di questa affermazione, e' possibile sostenere che gli automobilisti datati, alla guida di vetture dal comportamento dinamico genuino, non assistite cioe' dall'elettronica, fossero piu' bravi di quelli attuali?

Difficile stilare una classifica di merito: se e' vero che le vetture del passato, prive dei marchingegni elettronici migliorativi della sicurezza, richiedevano maggiore impegno nella guida, e'altrettanto vero che la facile guidabilita' delle macchine attuali, in molte circostanze puo' indurre ad un eccesiva confidenza con il mezzo. Come dire, se parliamo di sicurezza nella guida, non e' cambiato proprio niente in termini di comportamento e di impegno. L'equivoco, se mai, sta nel fatto che la guidabilita' di una vettura dei giorni nostri, puo' indurre a commettere imprudenze difficilmente rimediabili.

Quest'anno lei festeggia il sodalizio della sua scuola di pilotaggio con la BMW Group Italia, con quale bilancio?

Le rispondo con alcuni numeri, nel 2005 GUIDAREPILOTARE ha raggiunto il prestigioso traguardo delle 100.000 persone assistite alla guida. Annualmente la scuola viene frequentata da 3000 clienti di corsi di guida e da 8000 partecipanti a prove prodotto/eventi.

Ci puo' spiegare qual'e' la filosofia alla quale si ispirano i suoi corsi?

Volentieri. Ho fatto mia la teoria che solo una guida sicura e' capace di trasmettere il genuino piacere di guidare. Teoria sposata per altro dalla stessa BMW, partner insostibuile a livello tecnico, da sempre. Una partnership che se da un lato mi ha consentito di crescere a livello imprenditoriale, dall'altro ha favorito la divulgazione delle doti tecniche delle vetture della marca bavarese. A prescindere dalla formazione delle coscienze di nuovi gentlemen della strada.

Come si svolgono i corsi?

Il nostro metodo didattico si basa sulla qualita' del dialogo a bordo fra l'allievo e l'istruttore.
Tutta la teoria e' ipertestuale e si sviluppa su testi interattivi. Ogni isola di lavoro viene gestita da un computer con 4 CD rom. Ciascun allievo puo' consultare un archivio audiovisivo di esperienze di guida dalle quali emergono comportamenti corretti o scorretti. Inoltre le prove di guida dei singoli partecipanti al corso vengono proiettate su grande schermo per consentire agli allievi non impegnati in pista di seguire i colleghi. Contemporaneamente le medesime immagini vengono registrate su videocassetta per favorire la verifica delle proprie performances. Complete dei commenti in diretta che si manifestano a bordo, durante le singole manovre.

Con quali modelli di vettura?

I nostri corsi si svolgono su vetture BMW a trazione posteriore, anteriore, integrale: M5, M3, 330xi, 320td Compact, Mini Cooper, Mini One, dotate di ABS, DSC, ASC, CBC, ADB, EDV,HDC.

Quali sono le prove inserite nei corsi?

Partendo dal presupposto che la sicurezza e' innanzitutto equilibrio, abbiamo istituito i corsi sui seguenti esercizi: Antisbandamento, Misurazione spazio di arresto, Modulazione di frenata, Settore di pista, Evitamento di ostacolo, Tornante bagnato, Skid car, Slalom, 4 giri di pista piu'un giro con l'istruttore, 5 giri di pista (2a serie), 5 giri di pista (3° serie)

Durata del corso e costi?

Un corso completo dura un'intera giornata. Una full immersion che prevede giri in pista in velocita' mirati proprio a studiare il comportamento dinamico della vettura portata a misurarsi con le leggi della fisica. Prove di abilita' che comprendono anche frenate di emergenza sul bagnato, sollecitate dalla presenza di un ostacolo improvviso. Completate da passaggi su terreni viscidi, con l'aiuto dei correttivi elettronici e senza tali dispositivi. Proprio per consentire all'allievo di registrare la differenza tra la guida assistita e quella piu' naif.
L'intero corso costa 980 euro piu' iva. Tutto compreso.

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