La Lancia nel mondo dei sogni?

"1906 - 2006: C'era una volta...". È questo il titolo del nuovo calendario che la Fiat ha commissionato all'Agenzia Armando Testa per promuovere l'immagine del marchio Lancia in occasione del centenario del marchio.
L'opera, realizzata con immagini firmate da Fulvio Bonavia, accosta le vetture più significative della storia Lancia al mondo delle favole. E così tra un Peter Pan che s'accompagna ad una Fulvia ed un'Aurelia Spider che affronta il lupo di Cappuccetto Rosso, il travagliato secolo Lancia si chiude con un'opera fiabesca.

E' un'operazione commerciale, è vero, ma - forse - lo storico marchio torinese meritava celebrazioni migliori di un calendario così.

La raccolta in sé, dal punto di vista dell'esecuzione, non suscita perplessità: ci sono immagini meravigliose, e non poteva essere diversamente, visto l'autore. È il messaggio che si percepisce a creare qualche dubbio.
Si legge nel comunicato ufficiale della Casa: "L'immaginario delle fiabe e il mondo reale di Lancia s'incontrano negli scatti di Fulvio Bonavia che, con grande sensibilità artistica, mette in risalto la capacità di entrambi di aver fatto sognare generazioni intere". Ed è stato proprio quel "l'aver fatto sognare generazioni intere" che ha messo la cosiddetta 'pulce' nell'orecchio dell'appassionato.

La Lancia arriva al suo primo secolo di vita in un contesto tutt'altro che fiabesco. Nonostante i numeri sembra lo smentiscano, la crisi c'è ed è profonda. Il marchio si tiene in vita, e guadagna quote di mercato, solo grazie ai segmenti più bassi della gamma. È un trend che va avanti immutato da anni. Una volta era la Y, oggi ci sono Ypsilon e Musa, ma le cose non sono cambiate. E da appassionati quali siamo, permetteteci di esprimere tutta la nostra scontentezza. Perché di autentica, letterale, scontentezza si tratta.

Un centenario celebrato così ci regala l'idea di una Lancia immobile, dolcemente assopita in una sorta di dimensione parallela, quasi soddisfatta del ruolo di nicchia e marginale a cui è stata relegata dopo cento anni di vita. E per chi attende una nuova Delta, l'Aurelia che apre il 2006 affiancata alla scarpetta di Cenerentola è bella, non c'è dubbio, ma non è la prospettiva migliore...

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