In questi ultimi tempi le case automobilistiche non si sono sforzate poi tanto nel tentativo di dare agli appassionati della guida una vera auto sportiva con un prezzo di acquisto ragionevole, tutte le più recenti proposte riguardano più che altro pesanti e alte compatte dotate di una generosa quantità di cavalli, ma niente di autenticamente sportivo. E' perciò con grande dispiacere che mi trovo a leggere il comunicato stampa della Opel: il 21 luglio 2005 la Speedster cesserà di esser prodotta. Ebbene si, dopo quasi 5 anni e 7000 esemplari prodotti, la Speedster ci saluta e, per di più, senza una degna erede.

Personalmente non sono mai stato particolarmente innamorato della Speedster, ho sempre preferito l'originale e più pura Lotus Elise, però non si può non riconoscere che una genuina sportiva due posti da 215 cv/ton a motore centrale venduta a 37.000€ sia un vero affare. Nata sulla base della Elise da un progetto congiunto tra Opel e Lotus, la Speedster inizialmente ha potuto contare solamente su un ben poco esotico quattro cilindri da 2.2 litri capace di 147cv a meno di 6000 giri, sufficiente però a darle prestazioni assolutamente elettrizzanti grazie a una massa inferiore ai 900kg e alla coppia ben distribuita ai medi regimi.

Nonostante vanti lo stesso corredo "genetico" della Elise, la Speedster si è sempre proposta come una alternativa un pelo meno estrema della Lotus, con un corpo vettura leggermente più pesante e un layout meno estremo rispetto a quanto offerto dalla cugina inglese. La differenza caratteriale si è ulteriormente accentuata nella primavera del 2003, quando la casa di Russelsheim ha presentato una nuova versione della sua sportiva, mossa da un cuore ben più atletico: la Speedster Turbo. Dotata di un quattro cilindri 2 litri turbo, poteva vantare 200cv, buoni per raggiungere i 243 km/h e scattare da 0 a 100 orari in 4"9, quanto basta per lasciare in mutande una BMW M3.

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