La categoria dei propulsori 2 litri gasolio ben vitaminizzati sta decisamente aumentando il numero dei consociati. Dopo il gruppo Volkswagen, Toyota e Citroen, anche Peugeot vuole dire la sua lanciando un nuovo motore diesel prestazionale.

La gamma 407, lanciata in Italia a maggio 2004 nella versione berlina e arricchitasi successivamente delle varianti SW (settembre 2004) e coupé (novembre 2005), prosegue il suo sviluppo proponendo, solo sulla berlina e sulla SW, il nuovo 2,2 litri HDi bi-turbo FAP®, che beneficia della tecnologia bi-turbo sequenziale parallelo, proposto in anteprima mondiale su un quattro cilindri.

Il sistema (brevettato con Honeywell Turbo Technology) si compone di due turbocompressori identici, di dimensione ridotta. A basso regime, un solo turbo assicura la reattività del motore, venendo poi integrato da un secondo turbo che entra in azione parallelamente tra 2.600 e 3.200 g/min in base alla carica richiesta e alle condizioni atmosferiche. La pressione di iniezione raggiunta da questo common-rail di terza generazione è pari a 1.800 bar, contro i 1.350 bar ottenuti con la prima versione.

L'HDI 2.2 di Peugeot eroga una potenza massima di 170 cv a 4.000 g/min e una coppia massima di 370 Nm a 1.500 g/min. Abbinato al cambio manuale a sei rapporti, questo motore sfodera prestazioni dinamiche (dichiarate) più che buone: per la berlina, la ripresa da 80 a 120 km/h avviene in 8.1 secondi in quinta marcia, lo scatto da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e la velocità massima si attesta a 225 km/h.

I consumi di carburante sono nell'ordine dei 16,4 km/litro nel ciclo misto mentre, oltre a rispettare le normative ambientali Euro4, le emissioni di CO2 sono ridotte a 160 g/km.

Peugeot 407 2.2 HDI 170 cavalli

Foto di: Andrea Farina