Ecco il presente e il futuro ibrido di Stoccarda

Allo stand Porsche dell'80esimo Salone di Ginevra spicca una scritta che inica il nuovo corso ibrido della Casa di Zuffenhausen: Porsche Intelligent Performance. Si tratta di una nuova definizione che raggruppa al suo interno le inedite tecnologie ibride applicate per la prima volta sulla stradale Cayenne S Hybrid, sulla concept 918 Spyder e sulla GT3 R Hybrid da corsa.

Queste e le prossime vetture Porsche coadiuvate da un motore elettrico adotteranno la nuova denominazione per indicare la loro propensione verso una mobilità più attenta al consumo di carburante e al livello di emissioni allo scarico. Al momento le differenze fra i modelli presentati in anteprima mondiale sono sostanziali. La Cayenne Hybrid sfrutta un sistema full hybrid già noto, con motore elettrico posto fra il motore V6 e la trasmissione in grado di dare spinta aggiuntiva e di muovere da solo la SUV sportiveggiante.

La 918 Spyder punta sul V8 da 500 CV e su 3 motori elettrici che garantiscono prestazioni e consumi da primato, mentre la GT3 R Hybrid impressiona per l'ingombrante presenza della batteria a volano ospitata in luogo del sedile passeggero. Si tratta di un massiccio blocco di metallo che accumula energia cinetica e restituisce energia elettrica quando necessario, un sistema sviluppato da Williams per la Formula 1 che sembra in questo caso affiancare anche fisicamente il pilota impegnato in gara.

Porsche Intelligent Performance

Foto di: Fabio Gemelli