Alla Maratona di Roma è la prima vettura apripista a zero emissioni

Mentre l'etiope Siraj Gena dava fondo alle ultime energie per vincere la XVI Maratona di Roma (a piedi scalzi come faceva 60 anni fa il leggendario connazionale Abebe Bikila), la smart ED che ha fatto da vettura apripista all'evento sportivo romano è arrivata in piena forma, anzi... in piena carica

Prima vettura elettrica al mondo impiegata in questo ruolo, la smart ED alla Maratona di Roma ha infatti tagliato il traguardo dopo 42,195 km di gara (ma ha percorso in totale circa 50 km, considerando i trasferimenti) con oltre 2/3 della carica ancora a disposizione e soprattutto senza emettere gas di scarico e fare rumore, contribuendo probabilmente alla bella prestazione di Gena, che ha chiuso con un tempo di 2:08.38 migliorando di 2' 03 il proprio record personale.

Alla Maratona di Roma sugli allori anche la etiope Firehiwot Dado nella categoria donne e l'inarrestabile Alex Zanardi fra i disabili, che con la sua handbike ha vinto con il record di 1:15.53. Il bolognese ha prima dedicato la vittoria al ct della Nazionale di ciclismo Franco Ballerini, scomparso il mese scorso in un incidente durante un rally, poi ha regalato la consueta simpatia ai microfoni di Rai Sport: "Non è ancora il momento di allungare i piedi sul divano, anche perchè... non ce li ho!".

Per la smart ED questa Maratona rappresenta solo il primo contatto concreto con i sanpietrini romani. Sempre a Roma, che è la città con più smart in circolazione al mondo, la city car tedesca a emissioni zero (che vanta 135 km di autonomia e una velocità massima di 100 km/h con un motore elettrico da 41 CV e batterie al litio da 16,5 kWh fornite da Tesla Motors) inizierà a circolare nei prossimi mesi con il progetto e-mobility Italy. E da quel giorno non saranno solo gli atleti ad apprezzare l'assenza di emissioni inquinanti.

smart ED, la maratoneta elettrica

Foto di: Daniele Pizzo