Anche l'elettrica 4 porte scongiura la "sindrome Toyota"

Con una nota inviata alla U.S. Securities and Exchange Commission, la californiana Tesla Motors ha comunicato l'adozione sulla prossima Tesla Model S di un nuovo sistema di sicurezza per la gestione dell'acceleratore, un dispositivo tempestivamente sviluppato (come quello di GM) sulla spinta del recente e clamoroso "caso Toyota". Sulla berlina elettrica che dal 2012 verrà venduta negli USA ad un prezzo di 49.900 dollari (37.000 euro circa al cambio odierno) sarà infatti installata una centralina in grado di risolvere eventuali malfunzionamenti del pedale dell'acceleratore e di evitare pericolose accelerazioni indesiderate.

Una serie di nuovi algoritmi implementati nella centralina elettronica dell'acceleratore provvederanno infatti a togliere l'alimentazione elettrica al motore quando il cambio è messo in folle o quando la chiave di accensione viene spostata dalla posizione "on". A ulteriore tutela della sicurezza di guidatore e passeggeri c'è poi un sistema "a prova di panico" che spegne il motore quando si tiene premuto il pedale del freno per più di 2 secondi. L'insieme dei nuovi dispositivi di sicurezza dovrebbe servire a infondere ulteriore fiducia nei consumatori che sceglieranno la Tesla Model S, importante vettura modulare che oltre ad ambire a numeri produttivi nell'ordine dei 20.000 esemplari annui, dovrà fare da base alle future SUV e ai veicoli commerciali leggeri di Tesla.

Tesla Motors va in Borsa