La sportiva più leggera e meno assetata in circolazione

La leggerezza a Hethel è sempre stata la chiave principale per auto più efficienti, da quando all'inizio degli anni '60 la Lotus 25, prima vettura di Formula 1 con telaio monoscocca che pesava circa la metà degli altri, si rivelò vincente. Grazie alla filosofia inaugurata da Colin Chapman, Lotus festeggia oggi un traguardo: la Lotus Elise model year 2011 alla prova di omologazione ha raggiunto l'impareggiabile rapporto fra distanza percorsa e anidride carbonica emessa di 149 g/km, cioè il 16% in meno della precedente Elise S.

Ciò significa che la nuova Elise ha un consumo extraurbano di 5,04 l/100 km e che potrebbe viaggiare con un solo pieno per circa 800 km, pur vantando prestazioni eccellenti come una accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Si tratta di valori migliori di quanto comunicato da Lotus in precedenza, quando in occasione del Salone di Ginevra aveva dichiarato 155 g/km di CO2 emessa e uno 0-100 km/h in 6,7 secondi, e secondo la Casa britannica il merito va al nuovo motore 1.6 litri da 134 CV, ad una aerodinamica migliorata del 4%. e soprattutto al peso contenuto in appena 876 kg.

La lezione di Chapman sembra essere oggi assimilata anche dai grandi costruttori, che stanno puntando molto sui materiali leggeri adatti alle applicazioni automotive come la fibra di carbonio, finora troppo costosa per l'impiego su larga scala. Fra i casi più recenti Lamborghini e BMW, che si stanno attrezzando per produrla in proprio.

Lotus Elise model year 2011

Foto di: Daniele Pizzo