Come dimenticarsi della crisi

990 vetture esposte e ben 89 anteprime mondiali. Se ci fosse bisogno di una prova che il mercato cinese sta vivendo in pieno il suo boom, oltre che nelle statistiche di vendita, andrebbe ricercata nei numeri di quest'anno del Salone di Pechino, ufficialmente "Auto China 2010". Per via del blocco aereo non sono molti i giornalisti occidentali che sono riusciti a raggiungere Pechino in tempo per l'apertura, ma quelli che sono arrivati si sono trovati davanti a 200.000 metri quadri di novità, parecchie di livello molto, molto alto.

LUSSO EUROPEO

La Cina ha bisogno di lusso. Non si spiega altrimenti il fatto che a Pechino sia presente uno schieramento così vasto di auto dal prezzo a sei cifre. Come le versioni restyling di Maybach 57 e 62 e quello della Volkswagen Phaeton. A Wolfsburg poi, con una mossa un po' ruffiana (ma d'altronde sono il primo gruppo estero in Cina), hanno pensato di omaggiare la Repubblica del Dragone con due versioni appositamente realizzate: le Bentley Continental GT e Flying Spur China e Lamborghini Murciélago LP 670-4 SuperVeloce China. A Pechino Porsche invece presenta le Panamera V6 (due anni fa la quattro porte fece qui il suo debutto mondiale) e c'è tutta una pletora di "limousine" derivate da berline europee come BMW Serie 5 LWB e Audi A8 L. Battaglia tutta tedesca poi fra i concept BMW Gran Coupé e Mercedes Shooting Break, avversarie di domani, e anche i francesi si cominciano a buttare nel segmento lusso, come Citroen con la Metropolis.

ITALIANI E AMERICANI

A tenere alta la bandiera delle italiane c'è la prima mondiale della 599GTO, mentre il resto dei marchi di casa nostra sembra un po' defilato. In vista invece i nostri designer, come Pininfarina (ha disegnato per Brilliance, JAC e Chery) che è una presenza ormai abituale e Bertone che qui ha investito. Comunque sia il Gruppo Fiat attraverso la joint venture con Guangzhou punta a conquistare nel 2014 il 2% del market share, con quattro modelli di cui la metà saranno sviluppati insieme a Chrysler. Ford invece è presente con la Start, mentre la novità ecologica di General Motors si chiama Chevrolet Volt MPV5.

QUELLI DI CASA E GLI... EMIGRANTI

La parte preponderante è composta però dai marchi di casa con 75 premiere mondiali (si fa per dire perché la maggior parte rimarrà confinata al mercato asiatico...), da quelli più conosciuti - Brilliance, BYD, Chery, Dongfeng, FAW, Great Wall, Guangzhou, Hafei, Huatai, JAC, IAT, Lifan, Wuling, Zotye - a quelli meno conosciuti o che addirittura non hanno mai sentito nominare neanche in patria. E poi ci sono le Case ex europee, come il marchio britannico MG acquisito da SAIC, la Volvo comprata da Geely o la Saab 9-3 riciclata dalla BAIC con la Beijing C60. Prodotti che causa crisi in Europa faticavano a trovare spazio, ma in Cina si sono rifatti una "nuova vita". Avranno miglior fortuna?

Maybach 57 e 62 restyling

Foto di: Daniele Pizzo