La scocca della nuova piccola giapponese è stata studiata anche per i crash test USA

La nuova Suzuki Swift è pronta a sbarcare anche in America e a diventare sempre di più una world car. La conferma è venuta nel corso della prima presa di contatto da parte della stampa mondiale con il modello che la casa giapponese ha rinnovato completamente a 6 anni dalla sua prima uscita. Al contrario della generazione precedente infatti, la scocca della Swift è stata studiata per resistere anche ai probanti crash test americani i quali prevedono anche l'urto posteriore. A questo si devono in particolare i 9 cm in più aggiunti in lunghezza e la maggior quantità di acciai ad alta e altissima resistenza (fino a 1.580 Mpa) utilizzati per il 52% del corpo vettura.

Un ottimo risultato quello conseguito dai tecnici giapponesi anche perché ottenuto con una massa inferiore di circa 30 kg che, unitamente agli altri miglioramenti operati sul resto della vettura, contribuiscono a ridurre il peso globale della vettura di 20 kg. Tanta attenzione del resto è dovuta a quella che è diventata negli anni la vettura simbolo di Suzuki in gran parte del mondo e anche in Italia dove sono stati vendute circa 60mila dei 4 milioni di unità totali e lo scorso anno è stata immatricolata in 8.600 pezzi, un quarto dei circa 33mila targati in totale dalla casa giapponese nel nostro paese.

La Suzuki Swift sarà costruita a regime incirca 500mila unità all'anno. Si inizierà dall'Europa con lo stabilimento di Gyor, in Ungheria, con un obiettivo di 100mila Swift all'anno. Volumi identici sono previsti per lo stabilimento giapponese, di 200mila unità invece per quello in India (dove la Suzuki è leader assoluta del mercato con il 54% di quota e dove viene anche costruito il Diesel 1.3 su licenza Fiat che equipaggia la Swift) dove invece la produzione comincerà entro il 2010, così come in altri stabilimenti localizzati in Cina, Malaysia e Indonesia. Nel 2011 sono in arrivo le versioni a trazione integrale e il sistema stop&start per la versione dotata dell'altro motore: l'1,2 litri a benzina da 92 CV, ma solo con il cambio meccanico. L'obiettivo è far scendere le emissioni di CO2 da 116 g/km sotto i 110. Il prossimo anno ci sarà ovviamente anche la versione Sport che dovrebbe montare una versione aggiornata dell'1,6 litri da 125 CV che equipaggia l'attuale. La nuova Suzuki Swift arriverà in Italia a settembre, ma non è ancora stato deciso il listino la cui definizione dipenderà molto dagli scenari di mercato che si saranno delineati e che, al momento, non lasciano molto spazio all'ottimismo.

Suzuki Swift è pronta per l’America

Foto di: Nicola Desiderio