Prova dell'ESP per la "fuel cell" che sarà prodotta nel 2010

Il lungo e gelido inverno svedese ha decretato il suo verdetto: la tecnologia a fuel cell resiste anche a temperature polari quando la colonnina del termometro non vai mai sopra lo zero.
Mercedes ha testato sui laghi ghiacciati della Scandinavia la Classe B alimentata a idrogeno in una lunga serie di prove tese a valutare la resistenza e l'adattabilità del nuovo sistema a celle a combustibile in condizioni estreme.

Dopo aver risolto i problemi di accensione del motore a temperature inferiori ai -25 gradi, gli ingegneri tedeschi hanno lavorato per adattare il sistema ESP alle particolari caratteristiche della vettura. Il comportamento di un propulsore elettrico, infatti, è molto diverso rispetto ad uno tradizionale (specie in fatto di erogazione) e per controllare sottosterzi e sovrasterzi ha bisogno di parametri differenti.

Dei dest del genere sono una sorta di prova generale prima dell'avvio della produzione in serie della Classe B a fuel cell previsto per il 2010. I numeri saranno limitati ma si tratta di un passo fondamentale verso la comercializzazione che secondo alcune indiscrezioni potrebbe avvenire nel 2015.

Per Thomas Weber, consigliere d'amministrazione di Daimler, con delega alla ricerca "I risultati del test invernale dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta; nei prossimi mesi ci saranno altre prove, le stesse alle quali sono sottoposte le auto convenzionali". Sulla compatta della Casa della Stella è stato adottata l'ultima generazione di fuel cell che riducono l'ingombro del 40% rispetto a quella precedente e con prestazioni superiori del 30% a livello energetico. Grazie ai 136 cavalli del propulsore la coppia massima è di 320 Nm mentre per fare 100 km ci vuole una quantità di energia equivalente a 2.9 litri di benzina.

Test polare per la Classe B a idrogeno