Fra le poche modifiche spiccano le sospensioni adattive ADS

L'Aston Martin DB9, vettura che con 12.500 esemplari rappresenta il maggior successo di vendite della casa inglese, affronta il suo secondo restyling con il debutto al Salone di Parigi. L'auto che ha inaugurato le linee produttive di Gaydon nel 2003 e che già aveva subito un lieve facelift nel 2008, propone dopo 7 anni una serie di aggiornamenti che riguardano lo stile, la meccanica e la lista degli equipaggiamenti. Nulla di epocale, quindi, ma una semplice rinfrescata dei contenuti tecnici e stilistici per mantenere attuale l'offerta della DB9 Coupé e della Volante.

TRUCCO LEGGERO

Nuovo è il paraurti anteriore, la finitura lucida della calandra e la presa d'aria inferiore con griglia esagonale. Anche i gruppi ottici sono modificati, così come le bandelle laterali, le plastiche trasparenti delle luci posteriori e i cerchi in lega da 20" con finitura diamantata. Anche le ruote opzionali hanno un nuovo disegno e nell'abitacolo si segnala la possibilità di montare gli inserti d'alluminio "Double Apex".

SOSPENSIONI ADATTIVE

La rinnovata DB9 Coupé e Volante è disponibile ora con Adaptive Damping System (ADS), le sospensioni adattive con regolazione automatica dello smorzamento degli ammortizzatori simili a quelle già utilizzate su DBS e Rapide. Attraverso un pulsante sulla plancia è possibile settare l'ADS in modalità "normal" per ottimizzare il comfort di marcia o in modalità "sport" per irrigidire il telaio e fornire una risposta più precisa. Il nuovo dispositivo sostituisce il precedente "Sport Pack" che si limitava a proporre molle irrigidite e ammortizzatori con taratura sportiva; per i cultori del look grintoso resta comunque disponibile il cerchio in lega Sport.

IL MOTORE NON SI TOCCA

Nessuna modifica per il V12 di 6 litri e 476 CV, abbinato al cambio manuale 6 marce o all'automatico Touchtronic 2, sempre a 6 rapporti. Invariate di conseguenza le prestazioni velocistiche, con una punta massima di 306 km/h e 4,8 secondi per passare da zero a cento km/h. La produzione della rinnovata GT 2+2 inglese è già stata avviata e le prime consegne sono previste per il mese di luglio. L'incremento di prezzo rispetto al modello attuale, giustificato da una dotazione più ricca, non dovrebbe superare sul mercato italiano i 4.000 euro, ponendo il listino di base della DB9 Coupé attorno ai 170.000 euro.

Aston Martin DB9 restyling