Succede in Inghilterra e il progetto arriverà a Bruxelles

Il silenzio delle auto elettriche sta facendo sempre più rumore. Non solo le case automobilistiche stanno studiando dei suoni artificiali da associare alle proprie vetture - si pensi ad esempio a Toyota, Lotus o Audi -, ma anche le Università si stanno dimostrando molto interessate alla materia. In Europa è l'Università inglese di Warwick ad essersi schierata in prima fila. Il professor Paul Jennings, recentemente intervistato dalla BBC, è il responsabile dei due team che si stanno occupando delle ricerche sulla percezione dei rumori specifici. Un lavoro che si concluderà con la messa a punto di un dossier da presentare a Bruxelles.

"C'è un'opinione crescente che sia necessario imporre una legislazione su un rumore artificiale come avvertimento per i gli altri utilizzatori della strada", ha spiegato Jennings e infatti la sposta in gioco è alta. Il silenzio delle vetture elettriche può mettere a rischio la sicurezza innanzitutto dei pedoni, come hanno fatto notare le associazioni dei non vedenti. "L'obiettivo è che il suono venga associato al mezzo di trasporto" e che quindi ne permetta l'identificazione e l'avvicinamento. Quale sarà questo rumore è però una sfida ancora aperta e in molti stanno correndo per vincerla. L'Audi elettrica avrà addirittura il sibilo della RSQ del film "Io, Robot", roba da fantascienza. O forse non più.