La Q7 diesel da 500 CV lascia senza avere eredi

La notizia non è ancora ufficiale, ma voci sempre più insistenti parlano di uno stop definitivo alla Audi Q7 V12 6.0 TDI, la "mostruosa" sport utility spinta dall'unico 12 cilindri diesel disponibile su un'automobile. La carriera della Q7 più potente, nata con il motore a gasolio da 500 CV per celebrare le vittorie dei TDI Audi alla 24 Ore di Le Mans, si esaurirebbe quindi dopo pochi anni, senza lasciare in eredità ad altre vetture l'esagerato propulsore da 1.000 Nm. Alla base di questa decisione ci sarebbero anche i bassi numeri di vendita, legati in parte ad un prezzo base di 136.600 euro.

PRIMATO TECNOLOGICO

Il V12 TDI, da sempre confinato al solo mercato europeo, è infatti un'anomalia nell'attuale panorama automobilistico e rappresenta una sorta di bandiera tecnologica per il costruttore di Ingolstadt. Al di là delle considerazioni d'immagine e di prestigio, un simile diesel esagerato risulta un po' fuori luogo nell'attuale congiuntura di crisi economico-finanziaria e ancor meno politicamente corretto nei confronti del tema ambientale e dei gas serra. Basti dire che la Audi Q7 V12 6.0 TDI è al terzo posto fra le diesel che emettono più anidride carbonica, con 298 g/km dietro a Mercedes G350 CDI e GL 450 CDI, prime a pari merito a quota 307 g/km di CO2.

IN VIA D'ESTINZIONE

La dismissione del V12 TDI Audi rientra comunque in un trend ormai consolidato che vede sparire dal mercato quelli che erano i "dinosauri diesel", con motori plurifrazionati e di grande cubatura. Il diradarsi dell'offerta di V8 diesel e dell'unico V10 eliminato lo scorso anno dalla gamma VW-Audi trova infatti la sua prima origine nel miglioramento delle tecnologie applicate ai 4 cilindri e ai 6 cilindri diesel. Con le nuove possibilità prestazionali offerte dal 3.0 V6 TDI biturbo, che sulla nuova Audi A6 arriverà presto a 313 CV, sembra a questo punto in forse anche il futuro del V8 TDI 4.2, in grado di esprimere 340/350 CV.

Audi: addio al V12 TDI?

Foto di: Fabio Gemelli