Le stringenti normative antinquinamento che prevedono per il 2010 una drastica riduzione delle emissioni e i forti incentivi governativi per le auto a basso consumo, stanno allargando a dismisura l'offerta di minicar in Giappone. L'ultima arrivata nel segmento è la curiosa Nissan Pino, che amplia a quattro modelli la gamma di minicar Nissan (in listino ci sono già la Moco, la Clipper e la Otti).

Sviluppata sulla base della Suzuki Alto, la Nissan Pino non eccelle in originalità rispetto a quanto visto in Giappone nel segmento delle K-Car, ma molto interessanti sono le caratteristiche tecniche. Intanto un raggio di sterzata di soli 4,1 metri e una configurazione a quattro porte a fronte di dimensioni ridottissime, e poi i consumi, che già da oggi sono inferiori del 75% rispetto a quanto impongono gli standard giapponesi fissati nel 2005 e che verranno ridotti ancora a fine decennio.

Ad equipaggiare la Pino è un motore 3 cilindri a 12 valvole che può essere accoppiato ad un cambio manuale a 5 velocità, oppure ad uno automatico a 3 o 4 rapporti. Inoltre è disponibile una versione 4WD. Tutte le versioni sono certificate come "Super Ultra-Low Emission Vehicles" (SU-LEVs) e godono degli sgravi fiscali fissati in Giappone dal 2006 Green Tax Program. Per la versione con cambio automatico a 3 velocità i consumi dichiarati sono di 21.0 Km/l, che scendono a 21.5 Km/l per le versioni a quattro rapporti.

Secondo la normativa in vigore per l'acquisto del modello a due ruote motrici con cambio manuale si risparmiano 9000 Yen (circa 56 Euro) mentre per le altre il risparmio è dimezzato. Tutto questo a fronte di un prezzo che va da 861.000 a 1.151,850 Yen, cioè da 5437 fino a 7272 Euro circa, comprensivi di ABS con EBD e radiostereo. Inoltre è disponibile una nutrita serie di accessori per personalizzare la Pino all'indirizzo www.pinoshop.jp.

Ma perchè da noi non le importano auto così?

Nissan Pino: nuova minicar per il Giappone

Foto di: Daniele Pizzo