Sembra più piccola della precedente, ma non lo è. Al sondaggio l'ultima parola

L'evento era di quelli importanti, tanto da convincere persino Joachin Schmidt - vice Executive President di Daimler - a prenderne parte. Occasione, ieri sera, la presentazione della nuova Classe M, la SUV di grande dimensioni della Stella. Un prodotto molto importante per i bilanci della Casa, viste le rosee prospettive del mercato delle Sport Utility (come testimoniano i dati di mercato elencati dagli uomini di Stoccarda). Noi eravamo presenti e la vettura l'abbiamo studiata nei dettagli (anche se solo staticamente), vista da vicino, toccata con mano.

DAL VIVO SEMBRA PIU' PICCOLA

Due centimetri più larga, due cm più lunga e due cm più bassa: le dimensioni ricalcano quelle della versione precedente, ma l'impressione è quella di una vettura nettamente più compatta
Una percezione visiva alla quale conduce il muso, disegnato sullo stile della CLS: i fari più avvolgenti sono in grado di dissimulare meglio l'ingombro laterale della vettura, con i proiettori diurni a led a dare quel tocco di hi-tech ormai irrinunciabile. Inoltre, le due scalfiture che partono dalla mascherina, si allungano sul cofano fino a diventare due vere e proprie "spalle", alla base del parabrezza, rendono meno massiccia la sezione frontale. L'intervento di "liposuzione" ha riguardato anche le fiancate, dove una nervatura riesce nell'intento di muovere le linee, alleggerendole. Grande classico della SUV di Stoccarda è poi il montante posteriore inclinato in avanti, "marchio di fabbrica" conservato anche sulla terza generazione.

DA DIETRO SEMBRA UN'ALTRA

A cambiare in modo più sensibile è la coda. Un po' per merito dei fari, ora molto più grandi e sviluppati orizzontalmente (con una forma in stile Classe B), un po' per il lunotto maggiormente inclinato. Un'altra scelta, quest'ultima, che rende meno imponenti le forme della tedesca. Se da un lato la nuova Classe M è immediatamente riconoscibile come una Mercedes, dall'altro rivede a fondo i contenuti stilistici del modello che l'ha preceduta. La Casa della Stella a tre punte sembra disporre, in sostanza, dell'arma giusta per affermarsi nel sempre più affollato segmento delle Sport Utility. Un mercato forte in Germania, fortissimo negli Stati Uniti e che promette molto bene nella "solita" Cina. E voi cosa ne pensate?

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La nuova Mercedes Classe M vista dal vivo

Foto di: Adriano Tosi