L'obiettivo di riduzione della CO2 è stato quasi raggiunto

La famiglia Lindell ce l'ha quasi fatta. Dopo aver vissuto per sei mesi una vita a basso impatto ambientale con l'obiettivo di ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica dallo standard di 7,3 tonnellate annue a un livello minimo di poco più di una tonnellata ha concluso l'esperimento a 1,5 tonnellate. A darne l'annuncio ufficiale è stato il Ministro dell'Ambiente svedese, Andreas Carlgren, che ad Hasselby, appena fuori Stoccolma, ha tracciato il bilancio del progetto sperimentale "One Tonne Life - Vita da una tonnellata", avviato da Volvo, A-hus e Vattenfall. La riduzione dell'80% realizzata dalla famiglia dimostra che l'obiettivo climatico fissato dal governo, che prevede per la Svezia una riduzione del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2020, è già alla portata della famiglia media che utilizza le conoscenze e le tecnologie più avanzate oggi disponibili in questo ambito.

QUALCHE SACRIFICIO

I sacrifici però ci sono stati. Sebbene per arrivare a 2,5 tonnellate non abbiano dovuto apportare grandi cambiamenti al proprio stile di vita quotidiano, da lì in poi le cose si sono fatte più difficili per i Lindell. "Vivere tenendo conto del livello di una tonnellata e mezzo si è rivelata un'esperienza estrema per noi", ha detto Alicja Lindell, ricordando come per sei mesi - trasferitasi in una nuovissima casa in legno realizzata da A-hus secondo i criteri di un basso impatto ambientale ed energetico e utilizzando una Volvo C30 Electric - proprio i trasporti e il consumo energetico siano state le aree in cui la famiglia ha realizzato i maggiori progressi. Le emissioni causate dai trasporti sono calate di oltre il 90%, non da ultimo grazie al fatto che la Volvo C30 Electric in dotazione alla famiglia è stata ricaricata utilizzando elettricità generata da fonte idroelettrica.

SI PUO' FARE

Anche il cibo ha rappresentato un'area in cui la famiglia ha fatto enormi progressi: variando la scelta di carni e consumando più verdura si può abbassare il livello di emissioni di anidride carbonica legate ai prodotti alimentari. Tuttavia proprio le emissioni di anidride carbonica prodotte durante la lavorazione dei prodotti, come ad esempio la casa in cui la famiglia ha vissuto, hanno rallentato la corsa dei Lindell verso il traguardo. "Non siamo stati in grado di influenzare le emissioni sin dal processo di produzione, ma siamo riusciti a dimostrare che con la motivazione e le conoscenze giuste è possibile arrivare molto vicini a una tonnellata. Oltre a questo, abbiamo vissuto un'esperienza davvero piacevole e molto educativa", ha conlcuso Nils Lindell.

“One Tonne Life” di Volvo riduce la CO2 del 64%

Foto di: Fabio Gemelli