Il marchio californiano licenzia 130 dipendenti

La metà dell'organico di Tesla Motors è stata licenziata ed il centro ricerche del Michigan chiuso. La decisione di tagliare 100 posti di lavoro, oltre a 30 ricercatori, è stata presa a causa della grave crisi del mercato finanziario, che si sta trasformando in una vera e propria crisi economica che investe anche l'industria dell'auto.

Il clima di recessione, vissuto anche dagli altri costruttori, si potrebbe però rivelare fatale per Tesla, ancora troppo debole per sostenere una crisi di così gravi proporzioni. Persino l'amministratore delegato, Ze'ev Drori, starebbe pensando di lasciare il giovane marchio californiano che, fino a pochissimo tempo fa, appariva molto promettente. Ricordiamo che, subito dopo il quasi "tutto esaurito" per la Roadster, era seguito l'annuncio della berlina elettrica Model S da produrre in un apposito stabilimento da 143 milioni di dollari a San Jose.

La carica dell'uscente Drori potrebbe essere assunta dallo stesso presidente Elon Musk, socio di maggioranza, già fondatore di PayPal, che è stato in grado di far entrare in Tesla figure importanti provenienti da Ford, Chrysler e Mazda.

Spot Tesla Roadster




Ecologica, sportiva, veloce ed affascinante: il futuro si chiamerà Tesla Roadster?

Tesla Roadster a quota 1.000

Foto di: Daniele Pizzo