Idea brasiliana per una variaziona sul tema "low cost"

Un pò SUV, un pò coupé e, perchè no, pick up. Si chiama Sand'Up ed è un frutto del Centro Stile Renault Brasile che ha lavorato sulla base dell'ultima compatta di origine Dacia, la Sandero. Parola d'ordine polivalenza, per un prototipo sicuramente simpatico da vedere e che tutto sembra tranne che un'auto "low cost". Non per altro al Salone di Sau Paolo dove viene presentata in questi giorni è stata marchiata come Renault.

L'aspetto della Sand'Up è innanzitutto muscoloso per via dei grossi paraurti in plastica non verniciata che rivestono l'intero perimetro della carrozzeria. Plastica che viene però alleggerita da un inusuale rifinitura rossa metallizzata richiamata anche sul tetto. E che le aspirazioni stilistiche siano serie lo confermano i cerchi in lega da 18 pollici e il doppio terminale di scarico con uscite trapezoidali integrate. Altra chicca di questo esercizio di stile è data dall'hard top smontabile che consente di trasformare l'auto in una cabriolet o in un pickup con un piano di carico lungo per 1,7 metri e che può trasportare fino a 500 kg.

L'abitacolo prevede una configurazione 2+2 e una serie di soluzione particolari, come l'uso di telecamere al posto dei retrovisori (le immagini riprese vengono proiettate direttamente sul cruscotto). Altri equipaggiamenti insoliti per una Dacia sono il sistema di navigazione satellitare integrato con schermo LCD e un sistema di apertura-chiusura delle porte senza chiavi.

Sotto il cofano della Sand'Up c'è un 4 cilindri 1.6 alimentato rigorosamente con una miscela di benzina e alcol, come in Brasile si usa ormai da diversi anni.

Sand'Up Concept