Con l’1,7 litri da 130 CV fa meglio di quella con l’1,3 litri da 95 CV

In autunno arriva un'altra Opel Astra EcoFlex, ancora più potente, ma capace di offrire consumi ed emissioni ancora più bassi con 3,7 litri/100 km pari a 99 g/km di CO2. Valori pari dunque a quelli delle concorrenti più blasonate (vd. Golf), ma ottenuti con un'unità nettamente più prestante quale l'immortale 1,7 litri Diesel da 130 CV e 300 Nm di coppia, nato diversi anni fa da un progetto Isuzu e via via aggiornato, nell'ultima fase dal centro GM Powetrain di Torino, centro di eccellenza mondiale nel campo dei motori a gasolio per tutto il gruppo di Detroit.

EFFICIENZA A TUTTO TONDO

Per ottenere l'Astra più efficiente di sempre sono state utilizzate tecnologie ancora più avanzate di quelle già adottate sulle altre EcoFlex. L'1,7 litri ha un impianto di alimentazione common rail a 1.800 bar e 8 iniezioni per ciclo, rivisto per migliorare il processo di combustione controllato da sensori di battito integrati nelle candelette a basso voltaggio, per ridurre i carichi sulla batteria in fase di accensione. Inoltre il turbocompressore a geometria variabile è nuovo e garantisce un miglior controllo della pressione di sovralimentazione grazie a un sensore aggiuntivo. Modificati anche i pistoni, per ridurre l'attrito, con bielle e spinotti dotati di un particolare processo di indurimento superficiale e nuove fasce elastiche. Anche l'impianto di aspirazione è stato aggiornato con l'aggiunta di una valvola che modifica la geometria del condotto. Più sofisticate anche la lubrificazione e il raffreddamento grazie a una valvola di non ritorno che mantiene più costante la pressione dell'olio all'interno dell'impianto e la pompa dell'acqua a commutazione. In questo modo il motore raggiunge prima la temperatura ideale di esercizio. Anche l'impianto EGR per il ricircolo e il raffreddamento del gas di scarico dà il suo contributo alla riduzione dei NOx insieme a una più attenta messa a punto del precatalizzatore e del catalizzatore principale, posizionati entrambi più vicini al motore.

PIÙ POTENZA, MENO CONSUMI ED EMISSIONI

Naturalmente presenti il sistema stop&start e l'alternatore che si attiva solo in fase di rilascio consentendo di recuperare l'energia cinetica, accanto a una gestione intelligente della ricarica della batteria che è del tipo AGM e non raggiunge mai picchi troppo alti o troppo bassi mantenendosi entro una fascia ben definita. Ma non è finita qui visto che il cambio a 6 rapporti ha rapporti specifici e contiene un olio a bassa viscosità, gli pneumatici sono a bassa resistenza di rotolamento ContiEcoContact 5 con misure 215/60 R 16 o 225/50 R 17. Per ridurre la resistenza aerodinamica, l'assetto è più basso di 12 mm e la presa d'aria del motore è fornita di alette mobili. Per risparmiare anche le gocce, le luci diurne sono a LED. Alla fine, il guadagno rispetto alla versione dotata di motore analogo da 125 CV è di 0,8 litri/100 km e di 20 g/km di CO2 (pari a quasi il 17%) con una migliore erogazione della coppia che passa da 280 a 2.300 giri/min a 300 Nm tra 2.000 e 2.500 giri/min. Anche le prestazioni dovrebbero essere di conseguenza migliori dello 0-100 km/h in 11,5 secondi e dei 195 km/h di velocità massima.

E L'ALTRA ECOFLEX? RIMANE

La nuova Astra EcoFlex 1.7 CDTI affianca e non sostituisce quella 1.3 CDTI da 95 CV con cambio a 5 rapporti ed emissioni di CO2 di 104 g/km, completando la gamma dei prodotti ad alta efficienza formata dalla Corsa 1.3 CDTI EcoFlex (95 CV, 3,5 litri/100 km e 94 g/km di CO2) e dalla Insignia 2.0 CDTI EcoFlex (160 CV, 4,9 litri/100 km e 129 g/km di CO2). Arriverà in autunno a un prezzo che, se dovesse essere confermato il differenziale applicato per le altre versioni EcoFlex, sarà intorno ai 24mila euro. E non è finita qui visto che Opel fa sapere che lancerà altre tre EcoFlex entro l'anno.

Opel Astra EcoFlex da 99 g di CO2

Foto di: Nicola Desiderio