La sfida di Sant’Agata Bolognese, fra emozionalità italiana e rigore tedesco

In Lamborghini sono così convinti della qualità del loro prodotto da essersi inventati il Quality Day, un appuntamento nella fabbrica di Sant'Agata Bolognese durante il quale vengono mostrati i processi di design, progettazione, sviluppo e produzione di supercar del Toro. OmniAuto.it è stata invitata a questa dimostrazione pratica del controllo di qualità, non così scontato in un'azienda che produce poche migliaia di vetture all'anno. La qualità Lamborghini è un valore assoluto che lo stesso ad Stephan Winkelmann ha descritto come "cultura di marca" e che rappresenta l'obiettivo primario della Casa italiana. La sfida più difficile è quella di seguire questi rigorosi e moderni principi industriali ispirati dalla proprietà Audi e coniugarli con la tradizione e l'emozionalità del Made in Italy, da sempre punti di forza di Lamborghini.

SUBITO IN FABBRICA

La prima delle nostre visite guidate è stata proprio nel fabbricato principale di Via Modena, lì dove vengono assemblate le Gallardo e Aventador. Lungo una linea di montaggio divisa in 11 stazioni operative la nuova Lamborghini Aventador LP 700-4 nasce direttamente dalle mani degli operai, senza l'usilio di robot, ma secondo i principi della "lean production". Il direttore industriale Ranieri Niccoli ci ha accompagnato lungo la catena di assemblaggio mostrando l'utilizzo di monitor touch screen, di speciali carrelli dove le componenti sono disposte secondo l'ordine di montaggio e di un'area training dove, ad esempio, i lavoratori imparano a collegare i connettori dell'impianto elettrico lavorando in zone cieche, solo con il tatto. Personale altrettanto qualificato si occupa dell'assemblaggio motori, in 5 stazioni operative che in circa 20 ore realizzano un propulsore completo di cambio. Lo stesso scrupoloso mix di tecnologia e artigianato lo si ritrova nel reparto selleria, dove i pellami vengono sottoposti ad un ultimo controllo di qualità prima di essere utilizzati per i sedili, realizzati internamente e sottoposti a specifici test automatici di funzionalità. L'ultima fase produttiva passa al banco di collaudo, che in un'ora prevede la messa in esercizio e il controllo funzionale di tutti i sistemi dell'auto, prima della prova su strada finale.

MASTER BODY CENTER

La seconda tappa di questo Quality Day Lamborghini ci ha portati nel "Master Body Center", il centro nevralgico dello stabilimento emiliano dove le idee di designer e progettisti vengono tradotte in realtà tridimensionali, da toccare e da valutare con attenzione prima dell'avvio produttivo. Qui ci ha accolto Holger Weichhaus, direttore qualità Lamborghini, assieme ai responsabili acquisti Helmut Kellner ed Eike Poslednik, coloro che hanno a che fare con i 500 fornitori e subfornitori delle componenti per l'Aventador (2.150 pezzi). Il loro compito è quello di valutare la fattibilità delle soluzioni tecniche pensate dai progettisti, sottoporre i capitolati ai singoli fornitori e realizzare i prototipi di forma (cubing) per valutare la perfetta compatibilità fra le varie parti di materiali diversi (alluminio, fibra di carbonio e plastiche). Come esempio per tutti valga il fanale anteriore della Aventador LP 700-4, composto da 84 parti realizzate da 14 subfornitori e ottenuto con 6 diversi strumenti di lavorazione. Il costante controllo della qualità dei materiali inviati dai fornitori passa attraverso un processo di miglioramento continuo ed eliminazione dei difetti.

TEST SU STRADA PRE-CONSEGNA

Altra fase importante del controllo qualità, previsto per tutte le vetture che escono dalla fabbrica Lamborghini, è quello relativo al test drive finale su strada, che sfrutta la sensibilità e l'esperienza dei collaudatori per un percorso di prova di circa 80 chilometri. Prima della consegna al cliente l'Aventador e la Gallardo percorrono almeno 200 km sotto l'occhio attento dei collaudatori della Direzione Qualità, i quali compilano una lunga checklist di controllo per ogni esemplare. In questa fase le supersportive del Toro sono protette da apposite coperture provvisorie "usa e getta" che evitano i danni da sassi, insetti e sporco sulla strada. Per la nera Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera messa alla prova nel breve tragitto della "bassa bolognese" si segnalano la classica sonorità roca del V10, le finiture interne in fibra di carbonio e Alcantara e il "calcio" del cambio e-gear in modalità Corsa, tutto nella norma. Il collaudatore ha rilevato solo un piccolo difetto: una leggerissima vibrazione proveniente dalla plancia che verrà controllata ed eliminata in fabbrica nell'apposito reparto.

IL CUORE DEL CENTRO STILE

Maurizio Reggiani, direttore Ricerca e Sviluppo, ci ha infine accompagnato nel Centro Stile, luogo dove le Lamborghini di oggi e di domani prendono forma. Guidati dal responsabile Filippo Perini abbiamo potuto osservare il lavoro di modellazione al computer con visualizzazione tridimensionale che in Lamborghini ha sostituito la classica modellatura in argilla sintetica. L'utilizzo di software come Keyshot e simili permette di combinare il lavoro di simulazione aerodinamica, acustica e di design, con sfondo fotorealistico, ombre e riflessi sulla carrozzeria. Anche il passaggio dai modelli matematici al modello in scala (anche 1:1) prevede la "stampa" attraverso un'apposita stampante 3D, come nel caso del futuribile prototipo che ci è stato mostrato da Perini. Il designer Alessandro Salvagnin ci ha anche spiegato le problematiche legate alla scelta dei colori e dei materiali da utilizzare nell'abitacolo, che prima di arrivare all'ok produttivo devono superare una serie di valutazioni sulla fattibilità, la qualità percepita e la resa complessiva in combinazione con le altre parti. Luciano De Oto ci ha infine guidato nel mondo della fibra di carbonio e nelle plastiche che compongono la scocca della Aventador, passando per l'orientamento delle fibre e la verniciatura e arrivando alle numerose possibilità di personalizzazione comprese nel programma Ad Personam.

La qualità Lamborghini




Una visita alla fabbrica di Sant'Agata Bolognese, alla scoperta della qualità Lamborghini

Viaggio nella qualità Lamborghini

Foto di: Fabio Gemelli