Protagonista dello spot è il gesto brevettato da Apple per la violazione del quale è stata fatta causa a Samsung...

Chi guarda la televisione avrà notato in questi giorni il nuovo spot dedicato alla Fiat 500L in onda dal 16 settembre. Per rappresentare il claim “crescere è cool” è stato scelto un bimbo che dal sedile posteriore della nuova 500L si diverte ad allargare tutto ciò che vede al di là del vetro. E ci riesce con un gesto ormai familiare a tutti i possessori di uno smartphone, ma soprattutto ai fanatici del marchio Apple: il pinch to zoom. Che significa posizionare sullo schermo il pollice e l’indice della mano e allargare le due dita per zoommare l’immagine. Proprio come fa il bambino sulla 500L che però è mancino e forma con lo stesso movimento la lettera “L” di 500L.

L’idea è simpatica, efficace dal punto di vista della comunicazione, ma soprattutto tremendamente attuale: il pinch to zoom è al centro della diatriba giudiziaria fra Apple e Samsung di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane (il movimento è brevettato da Apple che ha denunciato Samsung per violazione) ed è la gesture simbolo dell’iPhone di cui, sempre nelle ultime settimane, è stata presentata la nuova generazione, l’iPhone 5. A Fiat bisogna fare i complimenti per il tempismo di questa pianificazione pubblicitaria in grado di generare negli spettatori un’associazione quanto meno inconscia fra la 500L e un prodotto di successo come l’iPhone. Ad Apple bisogna invece chiedere di... non “arrabbiarsi” con Fiat per questa citazione che celebra in modo diverso un’invenzione tecnologica che di fatto ha cambiato la vita e i gesti di tutti noi.

Fiat 500L, lo spot TV




Fiat 500L, lo spot TV

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Foto di: Daniele Pizzo