Si è fatta più cattiva per prendere il posto della Virage e avvicinarsi alla nuova Vanquish. Il V12 è arrivato a 517 CV

La gamma del marchio di lusso inglese perde un modello e ne guadagna uno rivisto e aggiornato. La prima è l’Aston Martin Virage che esce dai listini e la seconda è invece l’Aston Martin DB9 restyling che assume un carattere ancor più sportivo per posizionarsi un gradino sotto la nuova Vanquish. Dall’uscente Virage l’Aston Martin DB9 restyling eredita numerosi dettagli stilistici come la parte rialzata della coda che funge da alettone e le pronunciate bandelle inferiori che corrono lungo tutta la parte bassa della vettura. Ordinabile da subito presso la rete vendita della Casa britannica, la Aston Martin DB9 restyling è disponibile sia in versione Coupé che Volante con capote in tela. Le prime consegne sono previste per il prossimo mese di ottobre.

UN PO’ DI ONE-77

L’estetica dell’Aston Martin DB9 restyling è stata aggiornata dalla presenza di fari Bi-xenon con accenti luminosi sotto il gruppo ottico, di una griglia anteriore più larga e bassa in stile One-77 e dei dischi freno carboceramici di serie, con pinze Brembo. Con il Carbon Pack opzionale lo splitter frontale è in fibra di carbonio, mentre nella dotazione “standard” ci sono i ripetitori laterali a LED incastonati nella griglia metallica. La forma allargata dei passaruota posteriori e la carreggiata ampia del retrotreno contribuiscono a dare all’Aston Martin DB9 restyling una linea ancor più aggressiva. Un dettaglio non trascurabile, soprattutto in vista dei più severi limiti Euro NCAP, è quello del frontale rivisto in chiave sicurezza pedoni, con un sistema brevettato che prevede l’arretramento della griglia anteriore in caso d’impatto.

PULSANTI IN VETRO

Dentro all’Aston Martin DB9 restyling ci sono nuove finiture in pelle artigianali che ereditano dalla Virage la bordatura fatta a mano sulla plancia. Anche i pulsanti in vetro aggiungono un tocco molto esclusivo al tutto, come anche la possibilità di scegliere il sedile ultra leggero in fibra di carbonio in abbinamento alla configurazione interna a due posti.

CARBOCERAMICI DI SERIE

La novità più gustosa dell’Aston Martin DB9 restyling è però il nuovo motore V12 siglato AM11, unità che esprime 517 CV e 620 Nm, contro i 476 CV E 600 Nm della DB9 precedente. Le modifiche al propulsore riguardano il blocco motore, la testata con alzata variabile delle valvole, corpi farfallati più grandi, pompa carburante ottimizzata e condotti di aspirazione differenti. Oltre ai dischi freno carboceramici da 398 e 360 mm il telaio dell’Aston Martin DB9 restyling propone le sospensioni adattive ADS di quarta generazione, regolabili nelle posizioni Normal, Sport e Track.

CON IL CARBON PACK FA LA SPORTIVA

Fra le nuove dotazioni dell’Aston Martin DB9 restyling si segnalano i sensori luce e pioggia, i cerchi in lega da 20” di vario tipo, interni integrali in pelle, sedili regolabili elettricamente con memoria e airbag laterali. Opzionali sono la telecamera di retromarcia collegata allo schermo LCD a scomparsa e il Carbon Pack; questo include splitter e diffusore di coda, gusci degli specchietti, parte superiore della plancia, maniglie interne e bilancieri del cambio in fibra di carbonio. In Germania l’Aston Martin DB9 restyling viene venduta a 174.994 euro.

Aston Martin DB9 restyling

Foto di: Fabio Gemelli