Il responsabile degli esterni della francese ha studiato design a Torino, città natale dell’italiana: è lui a spiegarci com’è nata la nuova Twingo

Raphaël Linari - Lead Designer esterni della Renault Twingo - lo afferma senza il minimo dubbio: “nella nuova Twingo ci sono elementi di innovazione plasmati attorno ad alcuni punti saldi della tradizione della Casa”. Linari ha studiato a Torino, ma alla torinese per eccellenza (automobilisticamente parlando, ovvero la Fiat 500) non pare essersi ispirato minimamente. La polemica, lo ricorderete, si scatenò qualche giorno dopo il Salone di Ginevra, quando Lapo Elkann accusò senza mezzi termini i francesi di aver copiato la piccola di Casa Fiat.

IL DEBUTTO ITALIANO DELLA TWINGO

Linari, in occasione dell’inaugurazione della mostra France Design a Milano (dove è in corso la Design Week), nonché della “prima” italiana della nuova Renault Twingo, spiega i concetti ispiratori della nuova citycar francese, senza fare il minimo cenno alla Fiat 500. Nel dettaglio, ecco le sue parole: «Alcuni elementi di design si ispirano direttamente alla R5: le spalle ben marcate e l’inclinazione del lunotto ricordano la famosa R5 Turbo con motore posteriore, che ha segnato la sua epoca». Ancora: «Il muso con occhi tondi e logo ben visibile su fondo nero è molto espressivo, mentre gli ampi proiettori messi in risalto dagli indicatori di direzione e le luci diurne tonde a LED sono un esplicito richiamo alle precedenti Twingo». Infine, conclude Linari: «Abbiamo voluto dare a Nuova Twingo un’espressione immediatamente identificabile, giorno e notte».

TUTTO AVANTI O TUTTO DIETRO?

Le tesi di Linari sono convincenti, anche perché mentre parla fa riferimento ad alcuni disegni delle vecchie Renault, a cui dice di essersi ispirato. Resta il fatto che l'occhio meno esperto, specialmente nel nostro Paese, riscontra nelle rotondità della fiancata dei tratti inconfondibilmente da 500, così come la vista di tre quarti, con la parte bassa della carrozzeria che si allarga verso le ruote, ricorda molto il profilo della citycar italiana. Detto questo, la base di partenza è così diversa - motore e trazione posteriore per la Renault costruita su base Smart, “tuttoavanti” per la Fiat - che tutto si può dire, ma non che ai francesi sia mancata la fantasia. E poi è stata proprio la Fiat 500 storica, quella progettata da Dante Giacosa, a sfruttare la disposizione meccanica con motore e trazione posteriore per offrire un’abitabilità record in rapporto alle dimensioni esterne: perché non riproporre in chiave moderna un’idea che ha avuto successo?

Renault Twingo al Salone di Ginevra 2014




La Renault Twingo è uguale alla Fiat 500? La parola al designer

Foto di: Adriano Tosi