A settembre l’anticipazione della terza generazione del SUV giapponese

Honda dà un assaggio della CR-V di prossima generazione con l'omonimo concept che avrà la sua prima insolita passerella all'Orange County International Auto Show di Anaheim, in California, il prossimo 22 settembre.

SI FA MASSICCIA

Da quel che si vede, il SUV compatto della casa giapponese di terza generazione conferma lo stile dell'attuale con un frontale più piatto, una calandra percorsa da profili cromati a filo con i fari e un paraurti che mette in evidenza la protezione per il fondo a suggerire capacità fuoristradistiche che, di fatto, non servono a nessuno. Confermati anche l'originale taglio della finestratura laterale e i fari posteriori ad andamento verticale, mentre il fianco appare più scolpito e muscoloso. L'insieme dovrebbe offrire una minore resistenza all'aria.

SOLO FUORI

Nessuna immagine per gli interni, ma anche qui i vertici Honda promettono alcune novità, maggiore abitabilità e un vano di carico ancora più capiente dell'attuale. Tra le altre promesse ci sono motori più efficienti e un corpo vettura più leggero, fattori concatenati tra loro e che dovrebbe portare benefici anche alla guidabilità. Ancora più avanzate dovrebbero essere le tecnologie a favore di comfort e sicurezza. E visto quello che già c'è sulla CR-V attuale, c'è da attendersi qualcosa di davvero inedito.

IN EUROPA IN AUTUNNO

La CR-V Concept potrebbe fare a sorpresa la sua prima apparizione europea al prossimo Salone di Francoforte (15-25 settembre), ma il modello definitivo dovrebbe essere presentato al NAIAS di Detroit (10-23 gennaio 2012) per entrare a listino dalla primavera del 2012 negli USA, dove è il SUV estero più venduto e dove verrà costruito nello stabilimento Honda di East Liberty nello stato dell'Ohio dove l'attuale generazione è assemblata dal 2007. Seguiranno gli altri 160 e più paesi dove il CR-V è venduto con l'arrivo previsto in Europa per l'autunno successivo, ma con unità provenienti dal Swindon, nel Regno Unito. Alla CR-V dovrebbe seguire, almeno per il mercato USA, la nuova Acura RDX che ne sfrutta da sempre la stessa base telaistica e parte dei motori.