Una supersportiva in pista insieme ad un gigante della strada? Si può fare!

Quanti punti di contatto ci possono essere tra una supersportiva e un camion? Pochi? Nemmeno per sogno, perché stile, cavalli e lusso sono ingredienti irrinunciabili quando si parla di Mercedes-Benz, a maggior ragione se si tratta di due modelli che nel rispettivo segmento rappresentano lo stato dell'arte. Così, in un'inedita iniziativa che ha coinvolto OmniAuto.it, OmniCorse.it e OmniFurgone.it abbiamo messo a confronto SLS AMG Roadster e Actros in un test in pista che abbiamo svolto all'Autodromo di Modena.

DAVIDE E GOLIA

Il "gioco" è stato estremamente interessante perché ci ha permesso di scoprire sia le doti fra i cordoli della SLS AMG Roadster, che comunque ci aspettavamo, ma anche quelle dell'Actros, un bisonte della strada che pesa 8 tonnellate, ma che grazie ad una coppia "monstre" di 2.500 Nm (!) grazie al suo propulsore da ben 12.800 cm3 riesce a trasportarne a rimorchio più di 40 tonnellate, ma offrendo allo stesso tempo al suo guidatore comfort degni di una suite all'Hilton... La potenza della SLS AMG, che di cavalli ne ha 571, è dovuta ad un propulsore che invece una cilindrata di circa la metà (6.2 litri) rispetto al forzuto "collega", che in questa versione più potente raggiunge quota 510. Provare per credere ci dicono i nostri colleghi di OmniFurgone.it: la precisione con cui l’Actros disegna le traiettorie fra i cordoli è impressionante.

COSTANO QUASI UGUALE

Avete idea di quanto costa un autocarro come l'Actros? Quanto una supercar più o meno, quasi quanto una SLS. Se per la SLS Roadster occorrono quasi 205.000 euro, per un Actros un'azienda deve mettere in budget dai 150.000 ai 190.000 euro, a seconda di motorizzazione, allestimenti, accessori e chi più ne ha più ne metta. Questo esemplare, poi, ha un valore inestimabile perché è un pezzo unico: è stato aerografato dall’artista Vanni Trevisan e rappresenta un’esclusiva realizzata appositamente per il lancio in Italia dell'Actros.

Mercedes SLS AMG Roadster vs Mercedes Actros: sfida esagerata