La MonoCell in carbonio è di un ingegnere abruzzese

La nuova McLaren MP4-12C ha una firma italiana ed è quella del 36enne italiano Claudio Santoni, l'ingegnere che ha progettato il MonoCell, la vasca in fibra di carbonio che pesa meno di 80 kg e rappresenta il cuore della struttura del telaio della nuova sportiva a motore centrale di Woking. Abruzzese di Roseto degli Abruzzi (TE), Santoni non è arrivato per caso in quello che è il tempio della fibra di carbonio visto che è proprio la McLaren ad aver fatto la prima applicazione automobilistica nel 1981 con la monoposto MP4/1 di Formula 1, progettata da John Barnard, motorizzata con un V8 Ford-Cosworth di 3 litri e allora guidata da John Watson ed Andrea De Cesaris. Prima di progettare la berlinetta inglese, l'ingegnere italiano ha lavorato in Ferrari dal 2000 al 2003 e nell'ATR dal 2003 al 2006, piccola azienda italiana per molti sconosciuta, ma tra gli addetti ai lavori è nota come quella che realizzava nello stesso capannone, su due linee diverse, la Ferrari Enzo e la Porsche Carrera GT.

Laureato all'Università degli Studi dell'Aquila nel 1999, Santoni da quattro anni lavora in McLaren dove ha messo a frutto tutta la sua esperienza nel campo dei telai e della fibra di carbonio, in particolare per i procedimenti di lavorazione. Per realizzare la MonoCell - monoscocca in un pezzo unico - ci vogliono infatti solo 4 ore, un tempo impensabile agli inizi dell'era del carbonio come impensabile era rendere automatizzato un processo finora affidato a metodi artigianali, anche se i macchinari necessari sono complessi e costosi. Doveva pensarci un ingegnere italiano a scrivere un capitolo fondamentale di una casa inglese e della storia dei materiali utilizzati in campo automobilistico.

Claudio Santoni, firma italiana sul telaio della McLaren

Foto di: Nicola Desiderio