L’erede della Golf Plus sfrutta il pianale modulare per dimagrire di 90 kg e ridurre i consumi del 20%

La Volkswagen Golf Plus cambia nome e diventa Golf Sportsvan, a quasi dieci anni dalla nascita, dopo due generazioni di modello e con il nuovo pianale modulare della Golf VII. La rinnovata monovolume compatta tedesca sfrutta infatti la piattaforma MQB a motore trasversale per ridurre il peso di 90 kg rispetto alla precedente Golf Plus, elemento che assieme all’adozione di motori più efficienti consente di abbassare i consumi fino al 20%. L’esempio più chiaro di questa evoluzione viene dalla Golf Sportsvan TDI BlueMotion che con il suo motore 1.6 turbodiesel common rail si accontenta di consumare 3,6 l/100 km. La Volkswagen Golf Sportsvan si conferma votata alla praticità di carico per persone e cose, grazie all’abitacolo a configurazione flessibile che include i sedili posteriori scorrevoli di 180 mm. Inediti per il modello sono poi alcuni ausili alla guida come il sensore Blind Spot che assiste anche nell’uscita dal parcheggio in retromarcia, il Lane Assist e la frenata di emergenza City. UNA GOLF PIU’ ALTA E SPAZIOSA La Volkswagen Golf Sportsvan è più lunga, più larga e leggermente più bassa (4.338x1.807x1.578 mm) della precedente Golf Plus, mentre rispetto alla Golf “normale” risulta più larga di 7,8 cm e soprattutto più alta di 12,7 cm. Lo stile è molto simile alla Golf di ultima generazione, a partire proprio dal frontale con calandra e fari sottili. Quello che cambia in maniera sensibile è lo stile del padiglione rialzato che propone cinque finestrini laterali (un po’ in stile Touran), con quello aggiuntivo piazzato sul montante posteriore per aumentare visibilità e luminosità interna. Grande attenzione è come sempre posta alla volumetria del vano di carico posteriore, che sulla Golf Sportsvan raggiunge i 1.520 litri. Il pianale modulare MQB ha anche permesso di allungare il passo e ridurre gli sbalzi, con una posizione di guida rialzata, plancia ergonomicamente riprogettata e abitacolo in stile SUV. COL 1.6 TDI SCENDE FINO A 3,6 L/100 KM La gamma dei motori a benzina della Volkswagen Golf Sportsvan è composta dai quattro cilindri turbo a iniezione diretta TSI. La versione d’accesso è la 1.2 TSI da 85 CV che consuma in media 4,9 l/100 km, seguita dalla 1.2 TSI 110 CV (5,1 l/100 km) che può avere anche il cambio DSG e dalle più potenti 1.4 TSI da 125 CV e 150 CV. Passando alle motorizzazioni diesel, le più apprezzate in Italia, la Golf Sportsvan propone il 1.6 TDI da 110 CV (anche DSG 7 marce) che consuma 3,9 l/100 km e scende a 3,6 l/100 km nella versione BlueMotion e il 2.0 TDI 150 CV che consuma 4,3 l/100 km, ma può raggiungere i 212 km/h. ARRIVA IL BLIND SPOT, ANCHE IN USCITA DAL PARCHEGGIO Le nuove dotazioni della Golf Sportsvan, oltre a quelle già citate, includono la regolazione adattiva dell’assetto DCC, lo sterzo progressivo e il volante riscaldabile, assieme alla possibilità di scegliere nuovi sistemi di infotainment e servizi online mobili come Google Earth. Il sensore Blind Spot segnala la presenza di veicoli che seguono e che si trovano nell’angolo cieco durante la marcia e nelle manovre di retromarcia avvisa con un allarme sonoro della presenza di altre vetture e frena automaticamente in caso di rischio collisione. Fra gli equipaggiamenti disponibili c’è anche il differenziale a bloccaggio elettronico trasversale XDS+, lo sterzo progressivo, il sistema di controllo perimetrale Front Assist con funzione di frenata di emergenza City, il cruise control adattivo, il sistema di frenata anti collisione multipla, il riconoscimento della stanchezza del guidatore, la regolazione degli abbaglianti Light Assist e Dynamic Light Assist e il Park Assist. Impianto audio e navigatore della Volkswagen Golf Sportsvan possono disporre di hotspot WLAN per la connessione internet, sound system da 400 watt e servizi online mobili come Google Earth Mapping Service, Google Street View e informazioni sul traffico.

Volkswagen Golf Sportsvan, quella rialzata

Foto di: Fabio Gemelli