Passo allungato, fascino intatto

La nuova Alfa Mi.to, sta scaldando il cuore degli appassionati, ma anche le matite dei designer ed esperti di rendering più visionari e "impallinati". Tuttavia non fanno altro che interpretare le moderne teorie del marketing, che dalla produzione di un modello ricavano mille e mille versioni differenti, tutte "obbligate" a pizzicare nicchie di mercato inespresse e a fagocitare nuove tipologie di clientela.

Così è stato, ad esempio, per la MINI by BMW (berlina, cabrio, station wagon e, tra breve, anche SUV), per la Volkswagen Passat (dopo anni di berlina e station wagon, ora è anche in versione berlina-Coupé), per l'Audi A6 (che, a differenza della cugina Passat, ha giocato la carta della versione semi-SUV Allroad).

Giocando la carta del trasformismo, è facile partire dalla versione appena presentata e trovare nuove forme di espressione del concetto Mi.to. La GTA, ad esempio, già spopola tra i più assatanati della sportività Alfa Romeo. Ma anche "Sportwagon" è un argomento tipicamente Alfa Romeo. Ed ecco, quindi, una prima, interessante interpretazione pubblicata in questi giorni sul sito cwwcardesign.com.

Traendo ispirazione proprio dalla MINI Clubman recentemente presentata, l'abile "photoshopper" ha allungato i volumi della piccola Alfa del segmento B ma, osservando la linea del tetto, è riuscito a mantenere intatto il suo fascino timidamente simile a una coupé. Sembra, insomma, che se la Mi.To appena nata possa essere ridefinita come Mi.To "SWB" (ci concediamo di rapire l'acronimo di Short Wheel Base a una delle più belle Ferrari mai costruite, la 250 GT Berlinetta Passo Corto del 1960) la creazione di questa immagine potrebbe essere la Mi.To "LWB", un po' più esotica e meno famigliare di una semplice Sportwagon.